martedì, 29 maggio 2007
Osservando le chiavi di ricerca per unmondocoibaffi che Shiny Stats gentilmente mi offre, mi lusinga che persone capitino nel mio blog perchè ricercano frasi come "musicisti con l'orecchio assoluo" o blog dell'autoriparatore", anche se mi chiedo come possano sapere delle mie "mutande sporche"
Di Certo non vorrei essere in coloro che vorrebbero avere la figa per un giorno" o "figa della mulo" o "ancora scopare come un somaro".
Per carità, questo è un blog aperto a tutti, al massimo si possono fare dei "video spinti fatti in casa"


"il cemento è impermeabile?"
"scopata"
"tasso d'immigrazione" alatri
a one tessile in bangladesh
alatri san sisto lotteria
albino barzellette alatri
albino il ciociaro
alda deusanio
annibale un uomo eccezionale
anteprima la donna lupo
arpino woodstock
avere la figa per un giorno
baffi rasati
blog autoriparatore
bukowski e "i miei gatti"
canzone + andale andale
canzoni brindisi testo bevilo bevilo bevilo
carducci & ciociaria
casa famiglia peter pan di cassino
come scopare più lungo
come trovare canali del camfrog video chat
commento di inno a satana di carducci
dialetto alatrese
dove fare corsi yoga a guidonia
ernici
figa della mula
gotico dark
guarcino verdi
i baffi più lunghi del mondo
iene musica paese
il baffo più lungo del mondo
il ritratto gogol "racconto"
immagine campo pallacanestro cementificato

impalmatore
impalmatore significato
l'uomo con i piedi più lunghi del mondo
la domenica di un single
lettera di un maestro agli alunni
lotteria san sisto alatri
mano manovale+canzone
mitos de la cultura mechica
mondo baffi
muro di alatri
musicisti che avevano"orecchio assoluto"
mutande sporche
non uccidete caino ruggero san remo
o natura cortese,. son questi i doni tuoi,. questi i diletti sono. che tu porgi ai mortali. ... (EVVIVA, la frase iniziale del mio blog, finalmente anche un pò di cultura!)
pelle olivastra
petardi esplosi in mano
peter pan grappa
photo del ragazzo sconosciuto tienanmen
poesie in dialetto alatrese
puzzle metri incollare

quanto costavano le sigarette
racconto tortelloni
scopare con un somaro
skuola di fotografia blog
sopracciglia
stress pre esame universitario
super uomini primitivi repubblica
syd barrett adolescente
testo canzone "mazurka della nonna"
trancio di tonno nichel
tutina neonato mascotte milan

veleno "fatto in casa" -angelfire
video spinti fatti in casa
vignette sul biliardo
è strano come cafè strade pomodori verdi fritti





Penso che il mio template stia crashando, non sono riuscito a sistemare meglio le tabelle; vabbè,  sicuramente sarà colpa di avere "i baffi più lunghi del mondo" .....
postato da: bafs alle ore 10:37 | Permalink | commenti (5)
categoria:enrico, chiavi, ernici, baffo, bafs
sabato, 11 novembre 2006

Si, sono proprio io! Sono tornato! Anzi, a dirla tutta, non sono stato proprio da nessuno parte.
Non sono stato picchiato durante una partita di pallacanestro che ho arbitrato ne licenziato dall'officina meccanica di mio padre ne mi son rotto l'osso del collo durante un trekking montano. Niente di tutto questo...
E' stato sussurrato a tanti cavalli (che ovviamente mi hanno riferito tutto) che stavo vivendo un periodo di crisi psico-interiore.
Non è nemmeno questa la ragione che mi ha spinto ad essere presente online solo con le mie fotografie ed ha fatto urlare a molti dell'ormai certo tramonto del mio blog. Anzi, son un vulcano d'idee  e sto vivendo un periodo di iper-attività e creatività mai visto
La vera causa è il solfeggio
Mi spiego meglio: a me piace solfeggiare, mi hanno dato del gay per questa ragione ma starei ore ed ore ed ore ed ore a cantare "SO-O-OO-oL", blablabla. Sono anni che suono, saprei riprodurre fedelmente qualsiasi suono ad orecchio ma dovendo leggere un pentagramma, nisba.
Sono dell'idea che piano piano si fpuò fare Roma ovunque, non mi butto giù per una momentanea deficenza; solo che quando cominciò a stonare i canti del metodo Pozzolli inizia IL  VERO PROBLEMA.
L'ho vista discutere sul perchè del femminismo con Tina Lagostena-Bassi, modificare i pincipi costituzionali che danno da vivere al buon Santi Licheri, dare del tu a Romano Prodi e suggerirgli una via migliore di uscita, consigliare l'esperto Draghi sulla strada economica da perseguire mentre rispondeva a Piersilvio che i soldi, in fondo in fondo, non portano alla felicità; benedire, infine, con il mestolo il pessimo Ratzinger che prono si prostrava al suo sapere infinito.
Altro che giudici, avvocati, calciatori, veline, musicisti, laureati, diplomati: potrebbe tranquillamente ricoprire qualsiasi mansione di questo stato e meglio di chiunque altro
Ma, Mamma (si proprio Lei, la terribile mamma di Bafs) ti prego, non mentre solfeggio ritmicamente la lettura a prima vista quando, da buon maniaco della precisione, ripeto dieci volte uno stesso esercizio finchè non riesce bene e tu, all'ultima nota dell'ultimo compito, mi fai sbagliare; non coprire il suono del metronomo col tuo trombone, m'innervosisco e poi non scrivo sul blog.  Perchè per scrivere bisogna stare bene, altrimenti sarei solo un gotico dark senza essere ne gotico ne dark.
Non merito l'inferno diretto ma con tutte le biasteme che mi fai pronunciare, lì andrò. Un migliaio d'anni in purgatorio fammeli fare, se mi vuoi bene, il tempo che mi occorre per  solfeggiare qualcosa.
Giurò di essere più presente su questo blog,  il mondo coi baffi non chiuderà mai....

postato da: bafs alle ore 11:55 | Permalink | commenti (15)
categoria:mamma, baffo, asino
martedì, 10 ottobre 2006

"Chi racchiude in sé la fiamma dell'ingegno, deve essere puro nell'animo di chiunque altro. A un altro molto si può perdonare, a lui no. Uno uscito di casa in abito da festa, se appena s'imbratti di una sola pillacchera schizzata da una ruota, tosto la gente lo circonda, lo mostra a dito e commenta la sua sudiceria, mentre non s'accorge, quella stessa gente, delle tante macchie sugli abiti comuni degli altri passanti, poichè sugli abiti di tutti i giorni le macchie non si notano"
  (il Ritratto - Gogol')     
   


Un tale B. viveva in uno di quei paesi come tanti in italia, dove, senza almeno un motivo apparente c'è almeno una via dedicata a Marconi o a Roma.
Egli era un discreto musicista autodidatta: suonava tutto l'anno con diversi gruppi locali ed era riuscito, cosa rara per un abitante di un piccolo comune, nell'impresa di far parte di un gruppo di un'altra località. Bisogna premettere che B. abitava in un grosso villaggio dove tutti erano musicisti professionisti, dove ognuno era il più bravo e quotidianamente si registravno svariati cd o demo per il mercato nazionale. Solamente, per colpa di quei gran farabutti delle case discografiche, non venivano mai distribuiti altrove e finivano per riempire gli scaffali dell'unico negozio di Cd e Demo del paese.
In questo luogo era davvero difficile scegliere un buon maestro perchè lo erano tutti: all'apparenza cooperavano tra loro, ma appena potevano si scagliavano contro delle filippiche che avrebbero stroncato la carriera anche a Ennio Morricone.
C'era però una scuola alla quale tutti da bambini si erano iscritti per poi, in età più adulta, fuggire a gambe levate: si diceva che il maestro, un musicista professionista provenienti dagli studi classici, dovesse la sua bravura al fatto che si nutrisse del cuore dei suoi alunni migliori, perchè, in verità, non ne aveva uno!Chi lo aveva conosciuto ai tempi degli ardori giovanili, se lo ricordava freddo e distaccato, tendente alla superiorità e all'onnipotenza, insomma, un montatone di prima categoria!
Nonostante gli avvertimenti e i moniti di tutti gli altri maestri del paese, B. decise di sfidare le comuni dicerie locali e cominciò a frequentare quei corsi.
Venne così il giorno della prima lezione ma, causa il terrore dovuto a quelle dicerie, B. non ebbe il coraggio di guardare negli occhi il suo insegnante. Non vedeva l'ora che la lezione finisse per scappare e non tornare mai più. Il suo cuore non l'avrebbe mai adivorato e fper tale ragione, finse di non saper suonare ed ingannare, così, il docente; costui, però, continuava imperterrito nella sua lezione come se volesse scovare un pò di talento nell'allievo per potersene così nutrire (o almeno così B. credeva).
Finita la lezione, B. tirò un sospiro di sollievo, mise velocemente tutto a posto e  uscì fuori da quell'inferno. Mentre s'inccaminava verso un bar,  sentì un dolcissimo suono provenire da quell'edificio: sembravano che cento arpe stessero contemporaneamente suonando un'aria di Bach, che Paganini fosse tornato in vita e stesse sviolinando uno dei suoi capricci  migliori. Come un canto di sirene, ammaliato non riuscì a resistere e rientrò nello stabile.
Con sua grande sorpresa vide che quelle note così soavi provenivano dalle mani del suo maestro ed erano il frutto di un'estemporanea improvvisazione.
B. capì che nemmeno la somma di tutti i cuori del mondo potevano raggiungere una tale perfezione e, preso più che dallo sconforto, da una immensa impotenza, gli venne l'istinto di distruggere in mille pezzi il suo amato strumento. Non poteva credere ai suoi occhi ma tutto ciò era vero: il suo maestro era davvero bravo perchè semplicemente era se stesso. B. decise allora di aspettarlo fuori, di prenderlo di sorpresa per poter così divorare lui stesso il cuore del suo docente. Ma. come era ovvio, tutto ciò non portò ad alcun risultato. Il suono era uguale a quello di prima, anzi, aveva preso quella leggera inclinazione che lo portava ad assomigliare al sound di Gigi D'Alessio.
Concludo col dire che, in un paese queste sono cose quotidiane: anche se in una notte desolata, anche se in giro non c'è nessuno e le case  risplendono della bellezza del chiaro di luna, il paese vive e aracnicamente tesse la sua immensa ragnatela su tutto il suo territorio. Se si fa attenzione è facile sentirlo ridere, ma di cosa poi: non si può ridere dei morti o di quelli come B. che lo sono da tempo e che ignorano di saperlo.
Certo, si possono tagliare i fili che  collegano un qualunque abitante al  proprio paese di appartenenza e scappare via in una grossa metropoli:  lì è più facile cammuffarsi, nascondersi, essere uno dei tanti.
Secondo me, non si risolve nulla, anzi, prima o poi anche lì l'invidia (perchè di essa abbiamo trattato in questo lunghissimo post) uscirà fuori e come un cancro contaminerà silenziosa anche quella comunità (o quella società, a seconda degli abitanti).
Io, da narratore onnisciente, posso solo dare un consiglio ma chissà se verrò mai ascoltato: il paese di B. è malvagio, datemi retta, sterminiamolo....

postato da: bafs alle ore 19:20 | Permalink | commenti (25)
categoria:racconto, alatri, ciociaria, baffo, unmondocoibaffi, gogol
venerdì, 29 settembre 2006

Nel leggere che Paolo Villaggio sia stato ispirato dalle opere di Gogol', un autore russo dell'800, per la creazione dei suoi personaggi, mi ha un pò sconcertato.
Per carità, non reputo banale il rag. Ugo F. o Fracchia la belva umana, anzi penso che i loro profili psicologici siano stati tracciati in maniera geniale: l'esasperazione dello status con la successiva trasformazione in status quo è uno specchio quanto mai fedele della realtà umana dove poco conta il tanto decantato spirito decoubertiano del partecipare ed importa solo primeggiare,  vincere, l'essere più importante rispetto ad un qualsiasi altro soggetto sociale.
Reputo impossibile che una società feudale e retrograda come quella russa descritta in brevi racconti da Gogol'  sia, per molti aspetti, uguale ad una società italiana o europea che si voglia, ma osservo che  persistono i privilegi, che contano ancora le amicizie importanti, che un uomo o donna senza un determinato aspetto fisico non valgono quanto una persona dalle fisionomie gradevoli o con un colore simile
Un essere umano senza naso non è sempre un essere umano? Una donna senza labbra non è forse una persona? Un baffo senza baffi non è pur sempre Baffo?
Mi vergogno di cadere anch'io in questi tranelli ma non mi giustifico, cerco solo di non chiudere gli occhi quando poggio la testa sul cuscino e di resistere, con tutte le mie forze, all'iper-attivismo postadolescenziale che stanca il mio corpo di giorno, che mi fa scalare montagne nel pomeriggio ma che non deve impedirmi di leggere un libro (almeno) di notte.
Perchè si cresce sempre e non si smette mai di apprendere ed il lavoro è per chi non ha nient'altro da fare (o almeno così dovrebbe essere).
Buon weekend a tutti.

postato da: bafs alle ore 18:35 | Permalink | commenti (19)
categoria:baffo, gogol