
Il mio grande maestro Marx era solo in casa, l'amico Engels era uscito per fare compere e quindi sarebbe stato fuori tutto il giorno.
Si era appena svegliato e preparò la moka piccola per il caffè.
Era come suo solito sovrappensiero, stava pensando a criticare la ragion pratica e ad alienarsi dal pensiero religioso feuerbachiano. Vinto dalla quotidianità dell'abitudine, si sbagliò e preparò due tazzine.
La cucuma piccola, come è noto, ha purtroppo un gravissimo difetto: troppo caffè per una persona, insufficiente per due.
Marx istintivamente riempì più la tazzina che riteneva sua e mise un cucchiaino di zucchero in più nella tazza dell'altro. Di colpo capì il suo gesto e,sorridendo, bevve di gusto dalla sua tazza.
Il maestro mi ha sempre voluto bene, ero il suo allievo prediletto. Prese carta e penna e mi riportò di quanto accaduto. Capii dal tono che non l'avrei più sentito ne visto e mi dispiacque parecchio. Si congedò con quest'ultimo monito:
"Questa, allievo caro, è l'ultima lezione che ti impartisco. Ora mentre scrivo sto bevendo anche l'altra coppetta, argh!!"
Si era appena svegliato e preparò la moka piccola per il caffè.
Era come suo solito sovrappensiero, stava pensando a criticare la ragion pratica e ad alienarsi dal pensiero religioso feuerbachiano. Vinto dalla quotidianità dell'abitudine, si sbagliò e preparò due tazzine.
La cucuma piccola, come è noto, ha purtroppo un gravissimo difetto: troppo caffè per una persona, insufficiente per due.
Marx istintivamente riempì più la tazzina che riteneva sua e mise un cucchiaino di zucchero in più nella tazza dell'altro. Di colpo capì il suo gesto e,sorridendo, bevve di gusto dalla sua tazza.
Il maestro mi ha sempre voluto bene, ero il suo allievo prediletto. Prese carta e penna e mi riportò di quanto accaduto. Capii dal tono che non l'avrei più sentito ne visto e mi dispiacque parecchio. Si congedò con quest'ultimo monito:
"Questa, allievo caro, è l'ultima lezione che ti impartisco. Ora mentre scrivo sto bevendo anche l'altra coppetta, argh!!"




