mercoledì, 05 ottobre 2005
    ....ho un allarme in mezzo ai fiori
collegato alla centrale            
  quando è buio non esco mai....   

Fuori dai soliti canoni commerciali, dal solito merchandising spicciolo che caratterizza il mercato italiano (dico spiccolo perchè le case discografiche nostrane hanno l'opinione di essere importanti ma non contano assolutamente un ca***), è uscito da un decina di giorni il nuovo disco di Enrico Ruggeri, Amore e Guerra, undici inediti con il singolo "L'americano medio" a fare da brano trainante nelle trasmissioni radio.
Un artista maturo che insegna qualcosa ogni volta che viene ascoltato, forse non sono molto obiettivo nel dirlo, ma essendo un suo grande fan (ho tutti i suoi album e ho visto più di qualche sua esibizione live) vorrei sottolineare l'impegno di un artista che ogni anno pubblica un lavoro nuovo , senza rendere conto a nessuno e... solo per il gusto di farlo.
Si sente un pò l'assenza di Andrea Mirò in questo suo lavoro, la sua compagna di vita che gli ha da poco dato alla luce un pargolo, forse è un bene (se sentite dal vivo il nuovo arrangiamento reggae/ska/popolare di "Polvere" avreste voglia di prendere una doppietta e colpirla ripetutamente) forse è un male (Nessuno tocchi Caino , cantata a Sanremo del 2003 insieme, è un capolavoro), resta il fatto che m'aspettavo un pò di più da uno come lui, che mi ha fatto sognare per più di un decennio con le sue rime poco baciate. Un bel pezzo come "L'americano medio" a fare da sola hit all'intero album, sinceramente non basta a chi è abituato a canzoni come "Rien ne va plus" (ogni musicista vorrebbe annoverare nel suo repertorio un brano come questo), "Contessa" (si dice scritta per Renato Zero), Peter Pan e i suoi vecchi brani punkettari dei fine anni settanta. Sono troppo critico ed esigente, non è assolutamente un album da buttare visto che i testi sono bellissimi, ma il Rouge possiede un pezzo del mio cuore, da lui pretendo il massimo ogni anno.
postato da: bafs alle ore 12:30 | Permalink | commenti (19)
categoria:enrico, ruggeri, amore e guerra