
Il mondo coi baffi non era chiuso.... non ero nemmeno in un periodo di riflessione.
Più semplicemente il sig. Telecom tramite la signorina ALice mi han tenuto senza connessione per oltre un mese ed ho avuto l'opportunità di collegarmi solo dal posto dove lavoro.
Eh si, ora lavoro come tecnico informatico; invece di aiutare mio padre e continuare la tradizione di famiglia(sono pur sempre l'ultimo discendente di una nobil stirpe di meccanici ed autoriparatori) ho iniziato a dare una mano a quel lazzarone di mio fratello, più grosso di me ma notevolmente più brutto e malefatto.
Nonostante il Felice (mio fratello, appunto) rappresentasse uno dei talenti più puri e cristallini che l'ingegneria informatica abbia mai visto, è talmente tanto brutto che spaventa a morte i clienti e li fa scappare via. Ora, grazie a dio, è tutto a posto...
Per il resto non va un granchè bene. Sto diventando di una pigrizia immisurabile. Nel tempo libero se non andavo a correre un'ora al giorno stavo male, se non si divorava libri si tormentava il cervello, se non nuotava per un 300 vasche settimanali non si sarebbe lavato per mesi. La causa è di Alatri, dove vivo.
Purtroppo la mia realtà cittadina è peggiorata. In questo paese non si sta male ma, ciò che è peggio, non si sta nemmeno bene. Se stavo male almeno m'impegnavo per migliorare la mia situazione e cercavo qualcosa da fare. Qui, invece non vivendo una situazione di disagio, continuo a non fare niente. La sera si esce, una birra o un bicchiere di vino, a volte tutti e due, ed il tempo scorre come quasi se i minuti si potessero rappresentare con un bicchiere vuoto o una grappa.
Senza nessuna prospettiva, possibilità di carriera, niente di niente. Forse alla nascita mi avranno trapiantato un chip del lavoro imponendomi con voce grossa: "Tu devi fare quello che faceva tuo padre... sennò vai in cantiere e vai a fare il manovale... oppure cerca una raccomandazione per entrare in qualche fabbrica."
Eh si, oggi occorre anche la raccomandazione per trasformarsi in un numero affinche se scoppia un incendio mortale, si potrà sempre fare l'addizione con le cifre della propria matricola.
Ma ad un giovane (ora forse non più) che ha vissuto sulla pelle tre riforme universitarie, che ha dovuto affrontare prima la noia di un corso annuale, dopo l'inefficienza di un corso semestrale ed infine lo stress di 39 esami trimestrali, che fiducia può avere in questo mondo.
Sono un illuso, non credo più a niente, ho qualche briciola di fiducia in me stesso quando vedo la mia ragazza. Anche se è poco penso che non avrei mai voluto diventare un tecnico informatico. Sono diventato un musicista ma non ci voglio lavorare con la musica, sono diventato un fotografo e non voglio guadagnare con la fotografia. Volevo studiare e leggermi tutti i libri del mondo invece ogni volta che incappo in un testo universitario mi vien l'orticaria.
Non so, ho diecimila domande per la testa e mai che riesca trovare una soluzione.
Il mio blog è l'unica possibilità che ho. Risolvetemi.....
Più semplicemente il sig. Telecom tramite la signorina ALice mi han tenuto senza connessione per oltre un mese ed ho avuto l'opportunità di collegarmi solo dal posto dove lavoro.
Eh si, ora lavoro come tecnico informatico; invece di aiutare mio padre e continuare la tradizione di famiglia(sono pur sempre l'ultimo discendente di una nobil stirpe di meccanici ed autoriparatori) ho iniziato a dare una mano a quel lazzarone di mio fratello, più grosso di me ma notevolmente più brutto e malefatto.
Nonostante il Felice (mio fratello, appunto) rappresentasse uno dei talenti più puri e cristallini che l'ingegneria informatica abbia mai visto, è talmente tanto brutto che spaventa a morte i clienti e li fa scappare via. Ora, grazie a dio, è tutto a posto...
Per il resto non va un granchè bene. Sto diventando di una pigrizia immisurabile. Nel tempo libero se non andavo a correre un'ora al giorno stavo male, se non si divorava libri si tormentava il cervello, se non nuotava per un 300 vasche settimanali non si sarebbe lavato per mesi. La causa è di Alatri, dove vivo.
Purtroppo la mia realtà cittadina è peggiorata. In questo paese non si sta male ma, ciò che è peggio, non si sta nemmeno bene. Se stavo male almeno m'impegnavo per migliorare la mia situazione e cercavo qualcosa da fare. Qui, invece non vivendo una situazione di disagio, continuo a non fare niente. La sera si esce, una birra o un bicchiere di vino, a volte tutti e due, ed il tempo scorre come quasi se i minuti si potessero rappresentare con un bicchiere vuoto o una grappa.
Senza nessuna prospettiva, possibilità di carriera, niente di niente. Forse alla nascita mi avranno trapiantato un chip del lavoro imponendomi con voce grossa: "Tu devi fare quello che faceva tuo padre... sennò vai in cantiere e vai a fare il manovale... oppure cerca una raccomandazione per entrare in qualche fabbrica."
Eh si, oggi occorre anche la raccomandazione per trasformarsi in un numero affinche se scoppia un incendio mortale, si potrà sempre fare l'addizione con le cifre della propria matricola.
Ma ad un giovane (ora forse non più) che ha vissuto sulla pelle tre riforme universitarie, che ha dovuto affrontare prima la noia di un corso annuale, dopo l'inefficienza di un corso semestrale ed infine lo stress di 39 esami trimestrali, che fiducia può avere in questo mondo.
Sono un illuso, non credo più a niente, ho qualche briciola di fiducia in me stesso quando vedo la mia ragazza. Anche se è poco penso che non avrei mai voluto diventare un tecnico informatico. Sono diventato un musicista ma non ci voglio lavorare con la musica, sono diventato un fotografo e non voglio guadagnare con la fotografia. Volevo studiare e leggermi tutti i libri del mondo invece ogni volta che incappo in un testo universitario mi vien l'orticaria.
Non so, ho diecimila domande per la testa e mai che riesca trovare una soluzione.
Il mio blog è l'unica possibilità che ho. Risolvetemi.....




