martedì, 30 ottobre 2007
Da quando Lei era venuta a stare nella casa della mia amorosa c'era stato del tenero da subito.
Avevamo iniziato a giocare insieme, erano scherzi innocenti che pian piano si trasformarono in sempre più dolci effusioni, fino a che non arrivammo a strusciarci spesso l'un l'altro.
Non so perchè ma sia la mia ragazza che i suoi genitori fecero finta di niente. L'imbarazzo, il possibile scandalo li spinsero forse a non voler accettare la realtà dei fatti. Un paese centro-meridionale è pieno di queste piccole omertà familiari, si è solidali con i propri parenti più stretti e si fa di tutto affinchè anche le belle cose restino segrete.
Tutto questo finchè ci si accorse che il danno era compiuto: i fianchi di Lei erano aumentati considerevolmente, il petto si era inspessito ed anche i piccoli capezzoli erano diventati più spessi e turgidi.
Era  prossima al parto, nessuno se ne era accorto della gravidanza e, per giunta, non sapevano chi fosse il padre!
Tutti sospettarono di me ma nessuno ebbe il coraggio di dirmi nulla. Anche quando un giorno, spinta da un'irrefrenabile passione, Lei mi si strusciò violenta sul ginocchio, tutti girarono la testa da un'altra parte. E' l'ipocrisia della devianza, finche l'occhio non vede il cuore mai dole.
Finchè, al momento del parto, non uscì il nostro figlio, con addosso la prova inconfutabile del reato, due grossi baffi da uomo. Fu il primo di altri quattro, l'amore clandestino tra me e Penny aveva sfornato 5 cucciolini bellissimi e baffuti, bassotti e puzzoni.  Pensai tra me e me: - Tutti mi daranno addosso, mi urleranno contro, mi cacceranno da questa casa e non potrò vedere più nessuno dei miei figli - ... ma niente. Tutto continuo ad essere come prima, come se non fossi io il padre! Speriamo non se ne accorgano mai! Altrimenti chiederò loro il legittimo affidamento!
Son diventato papà! Evviva! Viva Viva!! Sono padre, alè!





postato da: bafs alle ore 14:21 | Permalink | commenti (13)
categoria:
lunedì, 22 ottobre 2007
Questo è il mio benzinaio di fiducia, Vittorio. O almeno lo era perchè la sua pompa non fa i punti "You & Agip". E' il più forte benzinaio di tutti i tempi. Si potrebbe firmare una petizione per far chiudere la promozione all'Agip? Avrei voluto filmarlo di persona ma ringrazio di cuore quel simpatico utente di You Tube che mi ha anticipato. Evviva! Viva viva!! Io ho avuto Vittorio come benzinaio di fiducia e voi no! Alè!!

                                                            ********
postato da: bafs alle ore 20:00 | Permalink | commenti (16)
categoria:vittorio, pippitt, benzinar
sabato, 20 ottobre 2007
Il paese di B. era poggiato su una piccola collina ad un'ora di viaggio dalla capitale, dal mare, dalle montagne, dagli aeroporti.  Era allo stesso tempo vicino e lontano da tutto.
Di tecnologico non cìera nulla, solo sassi e pietre. Non c'era una discoteca o un sito industriale,  solo i resti di un'antica ferrovia che anni addietro  aveva portato il progresso in questa zona 
così arretrata. Vi era anche un cinema ma,  per rallegrare un pò il morale dell'ambiente, proiettava solo film comici. Ovviamente era sempre vuoto.
Il paese era molto statico: qualche forma di lavoro autonomo aveva provato a prendere piede ma dopo un pò si era costretti a chiudere causa la totale assenza di clienti.
L'unica cosa che proliferava erano i giornalisti. B. ne conosceva a decine, chi esperti mass-mediologi laureati in scienze della comunicazione o chi alle prese con  inutili pubblicazioni sindacali, altri dietro a fantomatiche società sportive il cui sogno era militare al massimo in una serie D regionale.
Purtroppo c'era un grave problema di fondo; si sa che la vita di campagna è molto statica e rilassante ma ogni tanto, anche nelle zone di montagna più isolate succede un furtarello, una truffetta, una simpatica zuffa tra amici.
Nel paese di B. non succedeva mai niente d'interessante; B. aveva più volte pensato: "O sono io il morto oppure è il mio paese ad essere collassatto". Forse ambedue dormivano ma non era questo il problema.

A volte bastava investire con la macchina un piccione che si veniva presi d'assalto da una folla di reporter che chiedevano immediata la prova alcolica del palloncino.
Se dopo capitava di fermarsi a prendere una birra non nel solito posto dove si aveva l'abitudine di bere, il giorno dopo si poteva avere la certezza di finire in prima pagina con l'accusa di Alto Tradimento ...e con tanto di servizio fotografico!
Tutto questo finchè la gente terrorizzata non cominciò più ad uscire per strada, ci si rintanava in casa e non si frequentava più il centro storico.
I redattori non si arresero e pensarono ad una nuova forma di comunicazione innovativa: cominciarono a pubblicare articoli bianchi, completamenti vuoti con con il nome del giornalista che aveva, per così dire, "scritto" il pezzo. Si vedevano sui giornali locali trafiletti completamente bianchi, spesso gli elzeviri culturali venivano scambiati per dei necrologi visto che nella pagina del luogo c'erano solo le firme in fede dei pubblicisti.
Il popolo apprezzò molto questa novità, in quegli articoli  potevano leggere ciò che volevano, i giornalisti avevano finalmenterisolto il problema dell'interpretazione dei loro pezzi. Alè!!
In breve, questo piccolo paese potè addirttura accostarsi ai più grandi centri della nazione. Come Torino con la Stampa, il Piccolo per Trieste, Il resto del Carlino per Bologna, anche il paese di B. potè vantare la nascita di un quotidiano tutto suo, Gente Comune.  B. era prorpio contento di avere un punto d'informazione gratuita on-line ma non era proprio sicuro che un centro abitato  tanto anonimo potesse meritare un simile onore.
Come si dice da queste parti, c'è chi ha il pane e non ha i denti per mangiare ma quando il cibo proprio non c'è....




postato da: bafs alle ore 17:13 | Permalink | commenti (8)
categoria:
lunedì, 15 ottobre 2007
Si... lo so! Conosco a memoria la tiritera.... è per finanziare un giornale libero da interessi editoriali (anche se scritto coi piedi). E' un modo simpatico per conoscere delle figure politiche ormai dimenticate... però 90 centesimi la bustina è un furto a mano armata! E' un esproprio proletario! 'sti comunistacci! ed io che mi ricordavo di quando le bustine dei calciatori costavano 200 lire o meno...
Non si può nemmeno giocare con le figurine, si corre il rischio di rovinarle o spiegazzarle!
Ho comunque un idea per potermi rifare dei soldi che spenderò: metterò i doppioni da parte, li conserverò fino a quando non varranno una ventina d'euro l'uno e li venderò contento a quei fanatici che di comunismo non hanno niente. Altro che capitalismo! comunque se qualcuno vuole fare degli scambi tipo Lenin-Stalin o Sankara-Chaplin mi faccia sapere, sono pronto a tutto pur di finirlo presto!
postato da: bafs alle ore 09:17 | Permalink | commenti (9)
categoria:manifesto, furto, esproprio
giovedì, 04 ottobre 2007



Oggi 4 ottobre è il mio onomastico, San Baffaccio.
Mi faccio gli auguri con una foto che esprime appieno il mio disordine mentale  di questo periodo. Evviva!!

postato da: bafs alle ore 19:38 | Permalink | commenti (17)
categoria: