lunedì, 26 febbraio 2007
Ho un amico che disegna avatar per splinder, messenger e chi ne ha più ne metta, GRATIS. AGGRATISE, dicoio! E sono anche belli! Secondo me la blogsfera sarebbe molto più bella se tutti noi avessimo delle icone così, ne sono certo. Raccattatavigli!!!!

                    

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sabato, 24 febbraio 2007
Sto per raccontare una storia.. forse vera, certo non  falsa. Di un paese, il mio, Alatri, abitato da abitanti medi che più medi non ce ne sono.
Non spetta a me giudicare se questa sia una buon cosa o meno; di certo in un paese di gente che più normale non c'è, un qualcosa  eccelle: S.Sisto, il nostro patrono, non è un santo normale. E' il santo dei santi, il più bravo di tutti, soprattutto il più santo degli altri.
Sta di fatto che quando incontrava gli altri beati si vantava continuamente di ciò: "Sisi, tu chiaccaravi  cogli cani e gli cellitti, iè invece so purtat 'n putracchi' (un somaro) ncima a cvta (all'acropoli)" (il famoso miracolo della mula) oppure: "Tu può' sciolle la sangue ma mica ti portan a spasso per gli paese accom' a mi" (la processione)
La situazione in paradiso stava diventando insostenibile; raccolsero molte firme che indussero il Principale a prendere provvedimenti. Visto l'avvicinarsi del Carnevale, la statua dorata del santo avrebbe preso vita e poteva così coronare il suo sogno di passare una giornata con la gente che tanto l'amava.
Appena saputa la notizia, S.Sisto scese dalla preziosa macchina con il quale viene tutti gli anni trasportato e cominciò a girare per le strade del paese.
Nessuno però se lo filava, provò a chiedere dei chewingum ma non gliene offriva; per comprarsi un panino dovette impegnarsi un mignolo, solo un barbone col cordone da frate gli offrì un pò del suo vino.
Visto che era ignorato da tutti, decise di aspettare il giorno della sua processione, quaranta lunghi giorni di passione, senza una casa, una dimora, con la sola compagnia del barbone... e del suo vino.
Giunse finalmente il mercoledì dopo pasqua, giorno sacro per il mio paese dove i trentamila miei compaesani si riversano festanti per i vicoli  a mangiare panini con la salsiccia (ed oggi anche il kebab), a sentire il concerto gratuito di un cantante famoso ed a vedere, ovviamente, la processione.
S.Sisto ebbe però una triste sorpresa: la  macchina era priva della sua presenza, ma, come se niente fosse, veniva portata ugualmente tra la folla che, astante, lo inneggiava, come se stesse ancora lì su.
Provò a rispondere ad una vegliarda che, scalza, implorava una qualsiasi grazia. "Signò, so iè.. sò S.Sisto! ti gli facci' vinci iè 'n bei terno ai lotto" ma la vecchia, scambiandolo per un finto mago imbroglione, lo denunciò ai vigili per molestie e truffa.
La sfilata ebbe termine come al solito, poco importava se la selvaggia parata fosse priva del suo protagonista. Nessuno se ne accorse.
S.Sisto, deluso, affamato, affranto, chiamò la mula che secoli fa, impuntandosi, aveva trasportato la sua reliquia fino  al paese ma  neanche lei  rispose all'appello. Era condannato a vivere in un paese che forse non lo venerava per ciò che era veramente
Solo il barbone lo riconobbe, gli offrì dell'altro vino e dei vestiti puliti e gli ricambiò lo sguardo con riverenza, con gli occhi di chi sa di essere ignorato. Ancora oggi, se camminate per il mio paese potete incontrare il clochard che cammina vago per i vicoli. Ma il S.Sisto vicino lui ancora non lo riesce a vedere nessuno...
postato da: bafs alle ore 01:25 | Permalink | commenti (15)
categoria:alatri, ciociaria, processione, san sisto
domenica, 18 febbraio 2007

Croati, italiani, slavi, fascisti, vittime, Pola Italia, campi di concentramento, Arbe, Gonars, 50000 prigionieri, 5000 morti di fame, carso, partigiani, comunisti, tito vs stalin, americani e tito, coloni, pola jugoslavia, profughi, pulizia etnica, de gasperi, dc, silenzio, usa, silenzio, pci, togliatti, silenzio, foibe, silenzio, morte, morti,

Ieri cadeva l'anniversario della morte di Giordano Bruno. Si è lasciato immolare perchè convinto delle sue idee, per portare avanti quel concetto che  verità e virtù erano più importanti della sua semplice vita. Oggi forse non si lascerebbe più bruciare vivo perchè come morto sarebbe solo uno strumento.
Ed è una vergogna...
postato da: bafs alle ore 12:51 | Permalink | commenti (12)
categoria:giordano bruno, foibe, jugoslava
sabato, 10 febbraio 2007

Stavo cazzeggiando sul Via Michelin... in verità stavo cercando di capire come arrivare a Spinaceto e mi chiedevo come mai cambiano nomi alle strade ogni giorno. Poi mi sono fatto un'altra domanda. Come facevano gli antichi ad andare a prendersi un caffè senza auto ? Poi mi sono risposto : gli antichi non avevano il caffè. Mettiamo che invece del caffè andavano a bere un po' di nettare degli dei. Così ho provato ad andare a prendere un caffè a casa di un mio amico , che saranno al massimo 1,5 km di distanza. Venti minuti ad andare e trenta circa a tornare ( in salita è più pesante naturalmente ). Mentre camminavo cantavo "Onda su onda" di Paolo Conte muovendo le braccia a ritmo e gli automobilisti mi apprezzavano gettandomi contro il suono dei loro clacson. Cosa vogliono? Io sono così. Conclusione. Io sono tornato con un bisogno impellente di andare al bagno. Gli antichi probabilmente tornavano a casa ubriachi.

Mi dispiace di essere stato assente a lungo. Vorrei segnalare
il progetto solista di un amico che non è capace di fare una scala con la chitarra ma è bravissimo a riprodurre fedelmente il suono di un esplosione!

La casa del mio amico

postato da: bafs alle ore 17:14 | Permalink | commenti (13)
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