Ci sono canzoni che influenzano la propria vita, altre sembrano scritte proprio da noi stessi ma, chissà come, alcuni cantautori ne sono riusciti a copiare il testo.De Andrè lo ha fatto con me: io non ero ancora nato ma sono sicuro che "Un giudice" mi appartiene... o meglio, l'idea è la mia e lui me l'ha rubata....
La mia ragazza vive da qualche tempo con alcuni cani trovatelli: io non ho niente contro di loro, anzi li amo alla follia forse ancora più dell'amorosa stessa. Essendo questo blog un pò alla deriva e letto soltanto da amici fidati, posso confidare che alcune volte fingo di andare a casa sua per uscire insieme, poi in preda ad un attacco intestinale acuto, chiedo di passare il resto della giornata nel soggiorno per non incorrere in spifferi... e per abracciare quei cucciolotti amorevoli!
Da subito però, ho avuto un'avversione innata per una di loro: Il suo nome è Bassotta, non a caso ma perchè è un incrocio di tutte le razze di bassotti che si sono avvicendate sulla faccia della terra dalla notte dei tempi
Sarà forse che hanno il corpo troppo vicino al suolo e non riescono quindi a respirare l'aria più salubre, può darsi inoltre che le loro zampe ungulate richiamino alla mia mente gli artigli di un avvoltoio ma, come il De Andrè aveva scritto (o meglio, mi aveva copiato) in "Un Giudice", penso che i bassotti abbiano semplicemente la testa troppo vicino al loro deretano e che i loro pensieri siano contaminati da ciò che è più insano e sporco di un essere vivente.
Sta di fatto che dal primo giorno che mi ha visto, mi ha sempre osservato con un viso strano, con uno sguardo diffidente che aveva poco del cagnesco ma molto dell'umano. Da allora ho iniziato con lei una guerra psico-maniacale, fatta di trappole e scherzi terrorizzanti, di pizzichi e trapanotti perforanti.
Per ultimo, riflettendo sul consiglio che i telegiornali dicevano a riguardo dei botti di natale, invece di fasciare le sue orecchie, la abbranchiavo per le zampe e, sollevandola di forza, la immobilizzavo fuori di casa a sentire le esplosioni continue provocate dai vicini di casa. Oggi, c'è gente che si diverte con poco, non vi pare?
Ma non mi bastava vedere la sua faccia terrorizzata, volevo che lei provasse terrore anche quando non mi trovassi nelle vicinanze. Volevo provocare in lei il terrore Perfetto ed Assoluto, volevo rappresentare la sua idea di paura. Acquistai di contrabbando un enorme numero di petardi rossi ed esplosivi e li ho nascosti in una cantinetta vicino la sua cuccia; grazie ai rumori dei petardi esplosi la notte del 31 dicembre, nessuno si sarebbe accorto dell'enorme esplosione che avrei provocato.
Convinto di aver avuto un'idea geniale, la notte del 30 ho preparato tutto meticolosamente, una sedia sulla quale immobilizzarla, delle catene,un lucchetto; tutto era pronto. In più quasi a tranquilizzarla, le feci anche diverse carezze, la volevo illudere di quella calma che si è soliti concedere a tutti quei condannati prossimi al patibolo.
Invece la Bassotta mi ha reso pan per focaccia: non so come, assieme alla cena mi aveva sciolto nel vino un potente sonnifero ed io sentendomi sbronzo come un asino, sono rimasto a casa della sua padrona a dormire.
Dopo aver fasciato le orecchie a tutti i cani del vicinato mi ha trascinato in quella santa barbara artigianale che avevo allestito, mi ha legato ad una sedia ed una volta sveglio l'ho vista camminare su due zampe con in mano una sigaretta ed una miccia.
Col suo volto volpino, mi disse: -Presto conquisteremo il mondo, noi bassotti non siamo inferiori a nessuno, non perirai con questa esplosione ma il tuo udito verrà severamente danneggiato, impazzirai come la tua razza fa ammattire noi poveri cani con quegli inutili fischiabotti - E fumando l'ultimo tiro, spense la Marlboro ed accese la miccia...
L'esplosione fu devastante, fu udita un pò ovunque e la mattina mi ritrovai non so come nel mio letto, col solito enorme cerchio alla testa che si è soliti avere dopo una bevuta colossale.
Avere nelle orecchie dei tappi di cerume secolari che hanno attutito il colpo, è stata la mia fortuna. Presto riotterrò il pieno controllo dei miei sensi e continuerò la mia missione contro quella razza infame di cani nani e tozzi.
Ma per il momento non ne voglio più sapere, oggi sto a casa mia e festeggerò il capodanno con i miei gatti ed i miei genitori. Buon anno a tutti...tranne che ai bassotti, ovviamente!







