Sono malato, con un raffreddore da fieno che non mi lascia respirare e senza voglia di fare niente.Mi guardo e mi faccio schifo da solo: vestaglia a quadrettoni verde scuro, pantalone verdino sporco, pantofole di un verdone acceso... insomma più che un uomo coi baffi sembro una mantide religiosa, tanto per capirci.
Devo dire però che In questa giornata di malattia chi mi ha dato compagnia con il suo daffare è stato un piccolo topolino... sisi, non sono scemo, proprio un piccolo sorcetto di campagna che da qualche giorno mi viene a trovare e assiemme discutiamo di fotografia, musica e letteratura. Insomma, l'amico ideale!
Purtroppo, quando dormo, non può entrare dentro casa visto che dove abito vigono delle legge razziali contro i criceti ed i topi; per tale ragione una sera il mio amichetto Tony (così mi ha detto di chiamarsi) ha provato ad intrufolarsi attraverso un pertugio della finestra ma è rimasto intrappolato in un soppalco sopra gli infissi. Poverello! Si sentiva il rumore delle zampine graffiare il legno e, non so come, il mio povero amico non riusciva più ad uscire.
Mia madre ha iniziato a gridare allo scandalo: -Perdincibacco! un topo in casa che disonore!- ed io, cercando di dissuaderla da tale assurdità, le ho risposto: "Cara mamma, attualmente io faccio molto più schifo del topo, perchè non lo lasci stare, che male ti fa?" ma niente. "Gligliottinatelo, avvelenatolo, cacciatolo" ed è stata ad inveire contro quell'esserino indifeso per ore. Più tardi con un astuto stratagemma che non sto ora a descrivere, di nascosto l'ho liberato e gli ho consigliato di venirmi a trovare soltanto con la luce diuna. Ma niente.
Oggi ho visto mio padre tutto indaffarato e preso dal progettare non si sapeva cosa: penne, squadrette, tavole, molle, un'infinita di ingranaggi per costruire, ahimè, una super trappola per topolni di campagna.
Avevo capito che il mio amichetto aveva le ore contate e difatti poco fa è stato catturato; un sordo fragore, la molla che scattava ed addio libertà.
Povero amico, non aveva fatto niente di male ed ora è in quella specie di carcere, ma che fare? Brutta è la fine che si prospetta ai topolini come lui non in regola con i giusti permessi. Domani proverò a corrompere il babbo con un pezzo di crostata e lo libererò lontano da qui.
Mia madre ha capito tutto il mio piano e dice che sono pazzo: puzzo, parlo con i topi e disobbedisco alla sua legge, prima o poi mi farà rinchiudere macchisenefrega!.?!;.!!
Colpevole ma libero sono, ironia della sorte il mio amico è innocente ma in gabbia. E' forse giustizia questa? AHAHAH, ai posteri l'ardua sentenza...







Si, sono proprio io! Sono tornato! Anzi, a dirla tutta, non sono stato proprio da nessuno parte.