giovedì, 25 maggio 2006


Quando aveva iniziato a seguire il corso di yoga alla banca del tempo,  gli avevano detto che era tutto gratis, a condizione, però, di dare in cambio qualcosa per ogni corso seguito. Lì per lì, non diede troppa importanza a tale obblighevole avvertimento.
Autodidatta, con la fissazione della precisione, ostinato nel seguire i difficili metodi classici a modo suo: non  poteva essere un buon insegnante ma gli assistenti dei servizi sociali non continuavano a non sentire ragioni.
Oggi, 25 maggio, si è tenuta la prima lezione di musica dell'eccelso, ed illustre, proff. Bafs, che ha seguito gli insegnamenti didattici in precedenza appresi durante i tanti anni di studio universitario.
Li elenco brevemente, per dover di cronaca:
1) Costruzione di un setting professionale adeguato per aumentare la credibilità del docente  (Il Maestro ha indossato una tutina rossa, tutta vecchia e bucata, con, in bella mostra, lo stemma di una marca sconosciuta)
2) Uso di un linguaggio tecnico ed adatto ad insegnare la chitarra classica (Bafs, per essere più incisivo e diretto verso gli allievi, ha parlato, per un'ora mezza, in un incomprensibile dialetto,  derivato diretto da un primitivo slang Ernico)
3) L'uso di fatti ed eventi straordinari e fuori da ogni controllo delle emozioni umane, per richiamare l'attenzione degli allievi più piccini (C'è stato un -ohhhHHH- generale quando il maestro ha mostrato la sua mano sinistra completamente storta causa una postura sbagliata sullo strumento)
4) Creazione del mito di Django Reinhardt per sfatare la leggenda metropolitana "Piccole Mani? No Chitarra, please!" e menzione delle ore che Charlie Parker passava con il sassofono, per invogliare i giovani allo studio (Bafs è convinto che con impegno e dedizione tutto e possibile)
Insomma, dopo aver provato ad insegnare come si accorda quel pezzo di legno infernale, bafs è convinto che giovedì prossimo il corso verrà abbandonato da tutti.
Ha battuto ogni record di accordatura rapida (Circa 40 prestazioni in una sola ora) e di montaggio-corde (7 pezzi in 10 minuti!). Ora, in predo ad uno sdoppiamento di personalità sta cercando di convincersi che tutto ciò non è mai accaduto ed è frutto della sua mal curata schizofrenia tardo-adolescenziale.
Vorrebbe cancellare questo giorno dalla settimana, visto che questa sera si diletterà per  ore, ad accompagnare l'odiato saltarello (il vero inno del paese) ma, in questo modo, si priverebbe del rituale  pranzo sacro del giovedì (gli gnocchi di patate della mamma).
La vita è ciclica, mi ritiro in questo bozzolo di blog nella speranza di non rinascere, come al solito, Falena notturna bensì di acquisire le sembianze di un mozartiano farfallone amoroso.
Buon week-end a tutti da entrambi i bafs...
postato da: bafs alle ore 18:37 | Permalink | commenti (22)
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giovedì, 18 maggio 2006
Perennemente in condizione provvisoria (ho tutte le componenti del pc sparse qua e là sul tavolo), sfrutto questa mezzora di pausa per creare una leggenda e..... per distruggerla subito dopo.
C'era un chitarrista del mio paese, detto Strasicco, veramente bravo. Negli anni '70, conosceva perfettamente i segreti dello strumento e, oltre ad avere una grande tecnica, aveva un suono alla Mark Knopfler ancora prima che i Sultani dello Swing uscissero con il loro album d'esordio "Dire Straits".
Insomma, un autentico animale di zona: il più bravo in provincia, un perfetto sconosciuto fuori da Frosinone.
Si dice che un giorno, un grande chitarrista italiano, lo chiameremo per comodità Andrea Braido, passò dalle nostre parti per sostituire un collega in un concerto nella zona e, per la fretta, aveva dimenticato la sua acustica a dodici corde. Il rivenditore al quale si era rivolto, ne era sprovvisto ma gli suggerì di tentare da un ragazzo che abitava vicino al negozio, il buon Strasicco,  un cultore dello strumento e una brava persona: sicuramente avrebbe aiutato un collega in difficoltà (il senso dell'ospitalità ciociara è grande... ma solo con gli italiani!).
Il Braido si recò dal noto musicista ciociaro e gli chiese, appunto, se avesse un'ovation in più da potergli prestare.
Strasicco fece un cenno affermativo con la testa ma, giustamente, non conoscendo la bravura del ragazzo che aveva di fronte gli chiese: "Ma chi si', tu?". Senza scomporsi, Braido rispose: "Sono il chitarrista più bravo d'Italia". e Strasicco: " Ah si? E io sono il secondo più  d'Italia". Un musicista può essere bravo quanto vuole ma soltanto il più bravo viene ricordato, il secondo o il terzo o il quindicesimo non contano niente.
Dopo tre anni di frequenza ai corsi della piscina comunale ho finalmente imparato tutti gli stili ed ho allontanato la mia dimensione di pesce-sasso che va a fondo con un semplice tuffo nell'acqua.
L'età medià dei partecipanti dei corsi è di 11 anni ma sono molto più bambino io che tutti loro messi insieme e quindi mi trovo assai bene tra i fanciulli. L'ora di corso era quasi terminata e l'istruttore, per far divertire un pò noi bambini, organizza al volo una staffetta, mischiando le squadre a seconda dei livelli di bravura. Sono il ragazzino più grande e pertanto mi organizzo un dream team della vasca, acquistando i più bravi tra tutti i corsi.
Comincia la gara e i miei compagni mi passano il testimone con più di mezza vasca di vantaggio sui secondi. Come ultimo frazionista (sono il bambino più anziano e, quindi, anche il capitano) anticipo anche l'ingresso in acqua, non aspettando che la bambina prima di me tocchi il bordo. Certo della prossima vittoria provo ad aumentare il gap spingendo al massimo quando, ad un certo punto, mi ritrovo sulla corsia alla mia destra una bambina che poteva avere al massimo 6,4 anni, la quale abbatte il primato mondiale in vasca corta dei 25m stile libero e mi sconfigge al fotofinish.
Frastornato ed incredulo, esco dalla vasca ed immediatamente vengo schernito da tutti e 20 i bambini (e dai due istruttori) che in coro mi cantano: "hai perso, hai perso!".
Che debacle, che umiliazione, ma cosa c'entra la prima leggenda con la seconda scottante (purtroppo) verità? Solamente quando entra in scena il sottoscritto i secondi vengono ricordati più dei primi.
Diamo merito alla  ragazzina di 6,4 anni, a Braido e Strasicco, al Davide che sconfigge il Golia, al Vietnam che ferma gli Stati Uniti, allo studente cinese che blocca il carro armato in piazza Tienanmen, la juventus che vince lo scudetto.... questi sono arrivati tutti primi, eh?
Bah! sarò l'eccezione che conferma la regola, ora corro ad allenarmi per la prossima staffetta...

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giovedì, 11 maggio 2006
Ormai viaggio al ritmo di un post a settimana ma da quasi un mese avevo il computer in panne, pieno di conflitti irrisolvibili. Adesso ne ho comperato uno nuovo, investendo tutti i miei poveri risparmi in un super PCcino dell'ultima generazione, comperato ovviamente a pezzi ed assemblato da solo per risparmiare.
Certe volte mi lascio tentare, vorrei avere un sacco di soldi ed essere sconfitto dalla routine del progresso, che serve la pappa pronta e comoda ma che impedisce alle persone di pensare e creare.
Adesso, devo solo trovare una buona autoradio per la mia misera POLO. Soni anni che me lo prometto ma non riesco a fare a meno del fascino del mangianastri, con quei frusci e le distorsioni audio dovute all'usura ed alla polvere. Solo che non vendono più musicassette e comprarne una vergine costa più di acquistare dieci cd vuoti. In compenso sono due anni che ascolto sempre la solita cosa, un'ultima musicassetta rimasta (oltre ad una di jovanotti acquistata alle elementari messa rinchiusa giustamente in un cassetto).
E' un disco dei King Crimson, "Thrak" del 1995 che in principio mi faceva storcere la bocca e mi nauseava ma ora, a forza di consumare il nastro, mi è piaciuto per forza, tanto da imparare le canzoni a memoria.
Concludo questo post frutto di una notte insonne ma brava, nel constatare che, in italia,  hanno occupato un altro posto di lavoro senza chiamare una persona che avrebbe avuto bisogno di tutti quei soldi. Il presidente della repubblica lo può fare chiunque, i Giganti in una loro vecchia canzone politica (dovrebbe stare sparsa nel radio blog qui a fianco) cantavano: -Oggi Io non sono nessuno, domani sarò presidente della repubblica-  E se lo dicono i Giganti... mi fido ad occhi chiusi!
Resta il sogno, o un'amara satira, di una realtà che ci fanno credere soggetta a mutamento ma è sempre stagnante ed impermeabile a qualsiasi tipo di innovazione.
Un presidente coi baffi al posto di un presidente EXcomunista l'avrei visto bene; ma chissà perchè un EXcomunista non potrebbe diventare presidente. Mah, sarà per la prossima volta, mi auguro senza tutti 'sti ex....
postato da: bafs alle ore 10:18 | Permalink | commenti (18)
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mercoledì, 03 maggio 2006
Diversi impegni mi hanno tenuto lontano dalla rete: l'università sempre infinita, il lavoro da magazziniere nell'autoofficina padre, una serata persa a suonare del liscio infame, perdipiù aggratise (odio i chachacha). Ho anche organizzato un torneo di pallacanestro per i più piccini dove, sempre aggratise, ho fatto l'istruttore per degli arbitri di basket. Mi piace stare con i ragazzi, parlare, giocare con loro anche se le tecnologie telefoniche e multimediali hanno cambiato il modo di scherzare (a 15 anni non avrei mai pensato di intrallazzare con un telefono).
Quando poi s'instaura quella relazione biunivoca con l'allievo, grazie alla quale anche un docente riesce ad imparare qualcosa, allora capisco di aver svolto  bene il mio lavoro.
Alloggiavamo in un ostello nei pressi del mio paese, Alatri; nel tempo libero, per non lasciare dei vispi giovani in preda alla noia, siamo andati a prendere un gelato in centro, tappezzato di manifesti elettorali per le prossime comunali.
Camminavamo lungo la strada principale ed un ragazzo di Viterbo esclama: "
Ammazza quanti bar ci stanno qua. In Duecento metri ne ho contati almeno  dieci!". Ca**o, DIECI BAR in duecento metri, ci avevo fatto caso ma non ci avevo dato tutta questa importanza.
Li porto sulla mitica Acropoli ed un ragazzo pontino, mentre osservava le antiche mura poligonali nere per la pioggia di questi ultimi giorni afferma: "Ma come mai avete cementato tutte queste pietre? Le rocce non dovrebbero reggersi da sole visto che sono incastrate tra loro? Il cemento è impermeabile e l'acqua deve passare per forza attraverso le pietre."
Che ragazzi intelligenti, hanno capito che in ventanni, degli amministratori imbelli hanno distrutto un opera che ha resistito per tremila anni.

Pieno di vergogna per aver fatto assistere a questo pessimo spettacolo decido di trasportarli nella vicina Collepardo, piccolo paese immerso in verdi boschi ma... scopro che il sindaco ha fatto tagliare tanti alberi, addirittura un lato di un monte è diventato marrone. Un potestà tagliaboschi. Ma vogliono i turisti! E aboliscono l'ICI! Ma vengono a chiedere il voto! Ma iate a lavurà!
Ed io? Schiavo delle mie emozioni, vittima delle mie paure... che razza di docente potrei essere se non sono capace di vedere al di là delle cose e resto nella superficialità di un paese ignorante. Ringrazio quei ragazzi che  mi hanno fatto capire di essere un ciociarotto Ernico ignorante: grazie  alla loro purezza, ho capito di sapere ancora ascoltare la semplicità di un cuore ingenuo, ancora non contaminatio dagli inutili  vincoli sociali ai quali sottostiamo.

Per una volta invece di limitarmi ad ascoltare le semplice parole mi sono soffermato sugli spazi di tempo presenti tra esse, attimi che potrebbero durare secoli ma che invece vengono sempre ignorati. I discorsi i dialoghi, sono frutto dell'ideologia, perchè l'ego di una altro dovrebbe prevalere sul mio? Non siamo uguali?
Un mio maestro di musica mi diceva sempre: "A volte una pausa suona più di una nota"....
"Nel mio silenzio, anche un sorriso può fare rumore" cantavano gli Equipe tanto tempo fa....
Dovrei provare più spesso ad ascoltare il SILENZIO... sicuramente sarei un bambino di trentanni migliore.

postato da: bafs alle ore 13:04 | Permalink | commenti (25)
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