
Quando aveva iniziato a seguire il corso di yoga alla banca del tempo, gli avevano detto che era tutto gratis, a condizione, però, di dare in cambio qualcosa per ogni corso seguito. Lì per lì, non diede troppa importanza a tale obblighevole avvertimento.
Autodidatta, con la fissazione della precisione, ostinato nel seguire i difficili metodi classici a modo suo: non poteva essere un buon insegnante ma gli assistenti dei servizi sociali non continuavano a non sentire ragioni.
Oggi, 25 maggio, si è tenuta la prima lezione di musica dell'eccelso, ed illustre, proff. Bafs, che ha seguito gli insegnamenti didattici in precedenza appresi durante i tanti anni di studio universitario.
Li elenco brevemente, per dover di cronaca:
1) Costruzione di un setting professionale adeguato per aumentare la credibilità del docente (Il Maestro ha indossato una tutina rossa, tutta vecchia e bucata, con, in bella mostra, lo stemma di una marca sconosciuta)
2) Uso di un linguaggio tecnico ed adatto ad insegnare la chitarra classica (Bafs, per essere più incisivo e diretto verso gli allievi, ha parlato, per un'ora mezza, in un incomprensibile dialetto, derivato diretto da un primitivo slang Ernico)
3) L'uso di fatti ed eventi straordinari e fuori da ogni controllo delle emozioni umane, per richiamare l'attenzione degli allievi più piccini (C'è stato un -ohhhHHH- generale quando il maestro ha mostrato la sua mano sinistra completamente storta causa una postura sbagliata sullo strumento)
4) Creazione del mito di Django Reinhardt per sfatare la leggenda metropolitana "Piccole Mani? No Chitarra, please!" e menzione delle ore che Charlie Parker passava con il sassofono, per invogliare i giovani allo studio (Bafs è convinto che con impegno e dedizione tutto e possibile)
Insomma, dopo aver provato ad insegnare come si accorda quel pezzo di legno infernale, bafs è convinto che giovedì prossimo il corso verrà abbandonato da tutti.
Ha battuto ogni record di accordatura rapida (Circa 40 prestazioni in una sola ora) e di montaggio-corde (7 pezzi in 10 minuti!). Ora, in predo ad uno sdoppiamento di personalità sta cercando di convincersi che tutto ciò non è mai accaduto ed è frutto della sua mal curata schizofrenia tardo-adolescenziale.
Vorrebbe cancellare questo giorno dalla settimana, visto che questa sera si diletterà per ore, ad accompagnare l'odiato saltarello (il vero inno del paese) ma, in questo modo, si priverebbe del rituale pranzo sacro del giovedì (gli gnocchi di patate della mamma).
La vita è ciclica, mi ritiro in questo bozzolo di blog nella speranza di non rinascere, come al solito, Falena notturna bensì di acquisire le sembianze di un mozartiano farfallone amoroso.
Buon week-end a tutti da entrambi i bafs...
Autodidatta, con la fissazione della precisione, ostinato nel seguire i difficili metodi classici a modo suo: non poteva essere un buon insegnante ma gli assistenti dei servizi sociali non continuavano a non sentire ragioni.
Oggi, 25 maggio, si è tenuta la prima lezione di musica dell'eccelso, ed illustre, proff. Bafs, che ha seguito gli insegnamenti didattici in precedenza appresi durante i tanti anni di studio universitario.
Li elenco brevemente, per dover di cronaca:
1) Costruzione di un setting professionale adeguato per aumentare la credibilità del docente (Il Maestro ha indossato una tutina rossa, tutta vecchia e bucata, con, in bella mostra, lo stemma di una marca sconosciuta)
2) Uso di un linguaggio tecnico ed adatto ad insegnare la chitarra classica (Bafs, per essere più incisivo e diretto verso gli allievi, ha parlato, per un'ora mezza, in un incomprensibile dialetto, derivato diretto da un primitivo slang Ernico)
3) L'uso di fatti ed eventi straordinari e fuori da ogni controllo delle emozioni umane, per richiamare l'attenzione degli allievi più piccini (C'è stato un -ohhhHHH- generale quando il maestro ha mostrato la sua mano sinistra completamente storta causa una postura sbagliata sullo strumento)
4) Creazione del mito di Django Reinhardt per sfatare la leggenda metropolitana "Piccole Mani? No Chitarra, please!" e menzione delle ore che Charlie Parker passava con il sassofono, per invogliare i giovani allo studio (Bafs è convinto che con impegno e dedizione tutto e possibile)
Insomma, dopo aver provato ad insegnare come si accorda quel pezzo di legno infernale, bafs è convinto che giovedì prossimo il corso verrà abbandonato da tutti.
Ha battuto ogni record di accordatura rapida (Circa 40 prestazioni in una sola ora) e di montaggio-corde (7 pezzi in 10 minuti!). Ora, in predo ad uno sdoppiamento di personalità sta cercando di convincersi che tutto ciò non è mai accaduto ed è frutto della sua mal curata schizofrenia tardo-adolescenziale.
Vorrebbe cancellare questo giorno dalla settimana, visto che questa sera si diletterà per ore, ad accompagnare l'odiato saltarello (il vero inno del paese) ma, in questo modo, si priverebbe del rituale pranzo sacro del giovedì (gli gnocchi di patate della mamma).
La vita è ciclica, mi ritiro in questo bozzolo di blog nella speranza di non rinascere, come al solito, Falena notturna bensì di acquisire le sembianze di un mozartiano farfallone amoroso.
Buon week-end a tutti da entrambi i bafs...





Si dice che un giorno, un grande chitarrista italiano, lo chiameremo per comodità
Ormai viaggio al ritmo di un post a settimana ma da quasi un mese avevo il computer in panne, pieno di conflitti irrisolvibili. Adesso ne ho comperato uno nuovo, investendo tutti i miei poveri risparmi in un super PCcino dell'ultima generazione, comperato ovviamente a pezzi ed assemblato da solo per risparmiare.