Il giorno del mio compleanno è stato davvero triste: poche telefonate, niente regali, nemmeno una spogliarellista. Chiuso in una stanza d'albergo, cercavo di dormire nella speranza dell'arrivo di un sms sul mio cellulare... ma nulla. Sono passati più di quattro mesi da quel giorno e, sabato sera, la mia dolce morosa mi si presenta con un bustone di cartone con su il logo d'Ikea e mi fa: "Finalmente sono riuscita a trovare il dono che ti volevo comprare". Allibito, sgrano gli occhi e già mi preparo a scartare, ma... niente pacchetto con carta regalo, una misera scatola di cartone pressato con su scritto "Saurus", una delle famose lampade ambientale, a forma di fallo, che hanno reso celebri i designers svedesi, ma che hanno letteralmente fatto impazzire gli italiani, visto che sono impossibili da montare senza strappare l'involucro esterno.
Comunque dopo il quadro "bellissimo", dono del 2005, giustamente appeso dopo otto mesi perchè non ne avevo capito il significato (tuttora lo ignoro), sono subito arrivati i dubbi esistenziali che rendono piccolo piccolo un ciociarotto come me: "Forse non le piace il mio modo disordinato di arredare? Non è che fra un pò di mesi mi regala una pianta grassa da abbinare alla lampada? E' un invito a starmene a casa con i genitori e non pensare a progetti di convivenza comune? Può darsi che non c'era troppa luce quando in privato ci sedevamo sul divano per guardare la mia collezione infinita di fotografie di cani?".
Per non "divorziare" è meglio cambiare discorso: mentre andavo a ritirare queste foto che amplieranno di molto la mia nota collezione, nel parcheggio antistante un centro commerciale della mia zona, ho visto un cane gigantesco ma allo stesso tempo cucciolone, buono buono, un tenerone che non avrebbe fatto del male ad una mosca. Era lì che aspettava una carezza da qualche passante, che scodinzolava alla clientela distratta per avere un sorriso o una parola dolce. Il pensiero che vada in un canile è orribile. Come si fa a mettere in galera un innocente? Sono discorsi astratti, riferiti a gentaglia senza cuore: un cane è un amico, un fratello, un figlio e questi sono un pò dei miei parenti più stretti....


Comunque dopo il quadro "bellissimo", dono del 2005, giustamente appeso dopo otto mesi perchè non ne avevo capito il significato (tuttora lo ignoro), sono subito arrivati i dubbi esistenziali che rendono piccolo piccolo un ciociarotto come me: "Forse non le piace il mio modo disordinato di arredare? Non è che fra un pò di mesi mi regala una pianta grassa da abbinare alla lampada? E' un invito a starmene a casa con i genitori e non pensare a progetti di convivenza comune? Può darsi che non c'era troppa luce quando in privato ci sedevamo sul divano per guardare la mia collezione infinita di fotografie di cani?".
Per non "divorziare" è meglio cambiare discorso: mentre andavo a ritirare queste foto che amplieranno di molto la mia nota collezione, nel parcheggio antistante un centro commerciale della mia zona, ho visto un cane gigantesco ma allo stesso tempo cucciolone, buono buono, un tenerone che non avrebbe fatto del male ad una mosca. Era lì che aspettava una carezza da qualche passante, che scodinzolava alla clientela distratta per avere un sorriso o una parola dolce. Il pensiero che vada in un canile è orribile. Come si fa a mettere in galera un innocente? Sono discorsi astratti, riferiti a gentaglia senza cuore: un cane è un amico, un fratello, un figlio e questi sono un pò dei miei parenti più stretti....







I
Un fratello con il mal di denti che anticipa le ferie pasquali... scusa? verità? resta il fatto che, per una settimana, me lo sono trovato tra i piedi davanti al pc e mi ha impedito di scrivere alcune mie avventure (Due esami in un giorno, un fiume guadato con la polo, la mitica processione del venerdì santo ad alatri, evento cult tra le tradizioni del mio paese).