Da piccolo, avevo l'abitudine di riporre tutte le mancette che a Natale, o nei compleanni, i miei parenti mi elargivano ma non avevo il modo di spenderli perchè non uscivo mai di casa e pensavo solo a leggere o a studiare. Il mio fratello maggiore, nel pieno della sua adolescenza, era, come ogni buon teen-ager, puntualmente a secco di denaro e cercava in ogni modo di convincermi a prestargli dei soldi. Ero un piccolo aguzzino, ogni tanto ritrovo dei contratti con gli interessi al quindici per cento mensile di "folli" cifre che sfioravano le ventimila lire.
Era un passatempo per me, un modo per colmare la grossa differenza d'età che c'era tra noi due, per potergli far dire: "vedi, Francesco serve a qualcosa!". Comunque il fratellone stava passando la fase della sua vita dove comprava ogni forma di Lp, cd e Mc ed aveva imparato da poco a strimpellare la chitarra e altri venti strumenti, vista un'eccellente predisposizione agli studi musicali.
Un giorno mi chiese il classico prestito di ventimila lire perchè doveva comperare un disco di un gruppo che riteneva fantastico. Avevo 8 anni ed avevo da poco abbandonato il country degli Eagles per ascoltare una cassetta dei Deep Purple, trovata per caso tra le macchine abbandonate di fronte l'officina di mio padre.
Ero rapito dal modo di suonare di Blackmore, uno dei fantastici chitarristi che hanno militato nei Deep, e provavo a strimpellare senza successo quei motivi visto che avevo delle dita così piccole da non coprire nemmeno tutto lo spessore della tastiera.
Mio fratello ritornò da "L'arpa", l'unico negozio di articoli musicale presente all'epoca nel mio paese, con in mano il prodotto di un gruppo dal nome strampalato: "Led Zeppelin... ma che cazzo di musica ascolta sto cretino, non era il nome di un dirigibile?", pensai tra me e me sempre più convito dell'esito negativo dell'investimento.
Ascoltai senza attenzione il materiale (per la cronaca era Led Zeppelin I) e gli annunciai che, per tutta la vita, non gli avrei prestato più soldi.
Mio fratello per fortuna era un tipo tosto: sfidando i miei tassi d'interesse da usuraio, rubò sessanta mila lire dal mio cassetto, ovvero tutto il misero capitale del sottoscritto e lo scoprii solo dopo che aveva comperato gli altri dischi dei Led Zeppelin (il secondo, il terzo e l'album senza nome).
Ero disperato, senza più soldi, sul punto di denunciare il misfatto all'organo di vigilanza domestica per eccellenza (il generale Mamma) quando lui mi chiese di sentire almeno una Song perchè convinto che ne valesse la pena. Mi diede un album sul quale non era scritto nemmeno il titolo e mi fece ascoltare un brano che durava quasi 8 minuti.
Qualche giorno fa, ho letto un articolo dove il pubblico di una rivista per chitarristi ha votato come migliore assolo di sempre, quello di Jimmy Page in Stairway to Heaven, il pezzo usato da mio fratello per convincermi e tra l'altro il più conosciuto del gruppo. Da allora i Led Zeppelin sono diventati il mio complesso preferito ed ho aggiunto a quei 4 cd, più di 80 titoli, tra bootleg, raccolte e rarità: gli unici Cd originali che possiedo, oltre a quelli di Daniele Sepe che rimane il mio musicista preferito.
Secondo me Jimmy Page ha scritto assoli più belli ed ha rivoluzionato il modo di suonare la chitarra (ho messo una canzone anche nel radio blog, se si riesce a sentire visto che è un pò lunga). E' suo il primo brano che, da solo, ho storpiato dopo 4 anni di tentativi stando ore ed ore su quella Clarissa che piegava le mani e faceva sanguinare i polpastrelli (Babe, I'm gonna leave you, una ballads dolcissima).
"Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole", ha detto una delle tante mine vaganti della musica italiana e, tra l'altro, una discreta chitarrista.
Le mie dita da allora non sono cresciute: sempre piccole e tozze, con il tempo si sono adattate al manico della chitarra ed oggi mi ritrovo con una mano storta ed una no. In compenso, però, ora so suonare tutti i pezzi dei Led Zeppelin....





preparazione decente che permetta di lavorare subito dopo aver conseguito una laurea, oggi tutti si possono laureare perchè non è difficile come un tempo.
Ho accompagnato di recente mia madre dal corniciaio... e vedevo la sua fede immensa in ogni cosa: mentre si allacciava la cintura, si faceva il segno della croce; non mi fermo ad uno stop e ringrazia il Signore che la mia manovra avventata sia andata a buon fine; le dico che per colpa sua andrò sicuramente all'inferno visto che le mie "

Ieri pomeriggio, mi ero da poco messo in viaggio per Roma e sentivo l'urgente bisogno di un caffè. Non l'avevo preso a casa per scappare dalle continue lagne di mia madre e stavo sognando ad occhi aperti l'immagine di una tazzina fumante.
metro ed ottanta.