giovedì, 29 settembre 2005
Potrei iniziare a postare dicendo: " Voglio provare a compiere un reato, tanto un giorno diventerò presidente del consiglio (Ho diversi miliardi di euro in banca, posso organizzare trenta campagne elettorali) e potrò approvare una legge che cancelli quel crimine..... però il mio non è un blog politico, nonono, non può essere! Mmmmm... potrei fischiare un noto cardinale perchè non riconosce le coppie gay.... nononono, troppo anti-clericale, sono stato educatore A.C.R., un tempo.
Voglio bene alla blogsfera, voglio viziarla con questa ricetta molto popolare cucinata dalla mia mamma con tanto amore.

La minestra pan' sott'

1. Far soffriggere una cipolla tagliata a pezzi molto piccoli  senza bruciarla. Se siamo dei distratti possiamo cuocerla  con un pò d'acqua assieme ai e cucchiai d'olio.

2.
Amalgamare il tutto con un paio di bicchieri di passata di pummarola e riempire metà pentola (usate 'n bei cuttrigli che è meglio) d'acqua

3. Aggiungere un barattolo di fagioli lessati e una gramacciata di lenticchi non pre-cotte ma pulite bene (la mamma dice che le lenticchie forniscono tantissimo sapore)

4.
Lessare a parte le verdure (bieta, cicoria, cicorione, capucci, cime, cucuzzigli se tritati bene e chi più ne ha, più ne metta) e fare consumare il tutto per più tempo possibile. Consumare significa lasciare la pietanza a cuocere a fuoco basso per ore ed ore aggiungendo, ogni tanto, un pò d'acqua.


5. Nelle scodelle, o anche bolliti per due minuti nella pentola, vanno inseriti dei pezzettini di pane raffermo e una volta impiattato il tutto far rifreddare per almeno mezz'ora

Si può mangiare sia così com'è, sia con il pecorino o con l'aggiunta di cipolla cruda (se avete appuntamenti, evitate)
Più si lascia consumare nella pentola, più 'sto minestrone è buono (altro consiglio della mamma)
Più si lasci rifreddare nelle scodelle, più 'sto minestrone è buono (ennesimo consiglio della mamma)

6. Come al solito, ci siamo dimenticati il sale (quanto basta, non dico dosi)

Postato alle 17.55 dalla mamma di Bafs









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mercoledì, 28 settembre 2005
 
Finalmente ritorno in rete, dopo quattro giorni di lontananza dai miei amici blogger.
Il classico litigio adolescenziale con il fratello possessore della linea adsl ed ecco, addio banda larga... peccato che 34 sono gli anni del mio consanguineo, siamo un pò cresciutelli per questi litigi infantili.
 In questi giorni, tra raduni con gli arbitri di pallacanestro, l'inizio delle lezioni universitarie, la mezza giornata all'officina e tutte le altre cose che quotidiamente faccio, trovo raramente il tempo per un pò di relax; dopo i dolori tendinei ho reiniziato anche con la corsa e con il nuoto ma purtroppo bastano una ventina di giorni di inattitività per perdere i frutti dell'allenamento svolto in precedenza.
Tra le tante cose fatte, la più interessante è stata la passeggiata preistorica tra i boschi ciociari alla ricerca di Dolmen e Menhir; questi reperti megalitici, assai rari in italia, hanno rappresentato per me un'autentica ossessione; avevo appena letto "La pietra nera" di R. Howard e ricordai di aver letto da qualche parte che su quel monte lungo e slanciato di fronte casa mia avevano fotografato questi "sassoni" giganteschi. Ad aumentare il mistero è la quasi totale assenza di notizie a riguardo, in pochi conoscono la loro ubicazione e le amministrazioni comunali tendono a mantenere il segreto non facendo alcuna pubblicità. Solo recandomi sul posto ho capito le ragioni di tale omertà: il cemento armato è arrivato anche lì, in piena zona archeologica; avere avuto un sindaco architetto deve essere stato d'aiuto, sicuramente... un altro cazzotto a 'n occhi' alle storie e alle tradizioni della cultura ciociara.
Dolmen e menhir sono presenti solo in Sardegna; da quanto mi risulta non ci sono tracce di essi sullo stivale italiano (forse in Puglia, ma quello ritratto in bianco e nero è andato distrutto nel 1931). Howard sosteneva che ogni solstizio d'estate (quindi il giorno più lungo dell'anno), tutti i riti celebrati anticamente su tali megaliti rivivevano e questa arcana magia era visibile agli ignari campeggiatori che sostavano nelle vicinanze. Vorrei provare anch'io l'esperienza di accamparmi in tenda il 21 di giugno ma sono sicuro di vedere soltanto le rovine di una città antica e fiera che ha perso ogni ricordo delle proprie origini
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categoria:alatri, dolmen, menhir
venerdì, 23 settembre 2005
                
Mentre andavo in "pesca" di funghi, osservavo attentamente il paesaggio montano alla ricerca di anfratti nascosti da poter fotografare.
Non avevo con me la mia Nikon, un pò troppo ingombrante e scomoda, e con il mio navigatore satellitare mentale, memorizzavo i punti più caratteristici.
Il sottobosco, con i suo frutti ed i suoi colori è un ambiente così strano, indefinibile artisticamente: ogni raggio di sole che filtra tra i fitti rami disegna traiettorie che meriterebbero più di uno scatto, da diverse inclinazioni, con differenti esposizioni, perchè solo in questo modo si possono ottenere foto vicine alla (mia) perfezione (ognuno ha i suoi gusti, no?).
Da una accesa discussione fatta con un mio amico qualche giorno fa ho notato che esiste questa convinzione: una macchinetta digitale supera di gran lunga una reflex chimica. Potrei ricamare per ore con noiosi arzigogolii riguardanti questa differenza ma quella sera avevo rimpinguato il mio animaletto preferito (il tasso alcolico) con molti bicchieri di buon vino rosso. Oggi sono molto stanco, poco soddisfatto per il solo porcino trovato durante l'escursione; penso sia molto più piacevole per tutti che riporti un estratto da un articolo preso da Rolling Stone che un pò sintetizza la mia visione in merito.

-Come l'automobile, la macchina fotografica viene venduta come arma predatrice, automatizzata il più possibile e pronta a scattare.
La gente si aspetta una tecnologia facile e invisibile. I fabbricanti garantiscono che fotografare non richiede nè capacità particolari nè conoscenze approfondite, che la macchina sa fare tutto da sola e risponde alla più piccola pressione della volontà. E' semplice come girare la chiave dell'accensione o premere il grilletto. Fotografare una persona equivale a violarla, vedendola come non può mai vedersi; equivale a trasformarla in un oggetto che può essere posseduto. Come la macchina fotografica è una sublimazione di una pistola, fotografare qualcuno è un omicido sublimato, un omicidio in sordina- (1978, Susan Santog)

Con una macchina digitale si tolgono tante di quelle variabili che privano l'atto della fotografia ad un solo scatto, tralasciando la messa in posa l'esposizione, la camera oscura; diventa tutto una semplice successione di codici binarii (0011). Sto risparmiando per l'acquisto di un ingranditore, vedrete che paesaggi e quante foto a tutti i miei cani, darò fuoco al mondo!
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mercoledì, 21 settembre 2005
Per fortuna la faccenda dei mici in scatola era tutta una bufala: grazie ad una ricerca accurata e ai link trovati nei vari commenti al post precedente ho avuto modo di constatare quanto il buon vecchio Bafs sia credulone e salame. Mi scuso per il falso allarme ma, tutte l'e-mail ricevute sull'argomento, e tutti quei siti visti, mi avevano fatto davvero preoccupare. Gli autori di quelle pagine chiamano SATIRA questi scherzi di cattivo gusto; secondo me sono solo dei C****ni che hanno fatto salire la nausea ad un sacco di gente, con tali immagini. Certo, vedendola bene, anche la mia piccola Omi è un pò cubica... posso rassicurare tutti che il mio cane salsiccia ha solo tanta fame.


Tornando a me, in queste due ultime serate mi sono esibito in una performance pro-anca (associazione nazionale contro l'alcolismo) in quel noto centro turistico ciociaro che vende acqua in tutta Italia, ovvero Fiuggi. Ho un'opinione che penso corrisponda a verità, Fiuggi è senza alcun dubbio la più brutta città della provincia di Frosinone: non ha rilevanti resti archeologici, non ha bellezze naturali, c'è una sorgente d'acqua termale( ma tutta la provincia di Frosinone è piena di sorgenti idriche). Boh!!!  resta comunque il fatto che tutti quegli alberghi mezzi vuoti, rovine di un passato economico glorioso rendono triste l'aria che si respira all'interno del paese.

Visto lo spirito della serata, tutte le brutture di quel villaggio autonomo di capitalisti hanno fatto da contorno, senza influenzarmi più di tanto; tanti nuovi amici trovati, nonostante il livello musicale complessivo abbastanza prossimo allo zero. Per fortuna la presenza di un cantante di successo tra le masse popolari del meridione (quale Gigi D'Alessio) ha attirato la presenza di oltre duemila persone (un stima veloce, io da sopra il palco non riuscivo a vedere la fine della folla!!!). L'odio per la musica zappulliana è forte, questi cloni di Mario Merola si arricchiscono usando il pentagramma, e basta; secondo voi quale è il motivo del successo di Gigi D'Alessio? Io me lo chiedo da tempo... forse è bello? Scrive dei testi interessanti? E' melodico? E' un animale da palco?
Ogni anno durante i preparativi per la festa del Natale milioni di maiali terminano il loro ciclo di vita alquanto breve (solo un anno) per magicamente trasformarsi in salsiccie, braciole e prosciutti. Siamo a Settembre, mancano ancora tre mesi al sacro evento; G.D.A. ha 38 anni,  come ha fatto a scampare al suo destino per ben 37 volte...  quest'anno cerchiamo di far terminare la sua agonia, compiamo il suo destino!
Bah, comunque una volta terminata la mia esibizione, ho chiuso il mio basso nel fodero, sono salito sulla mia polo e sono tornato nel mio misero paesello, lasciando tutte le autorità presenti, tutti i musicisti elegantissimi per l'occasione (io indossavo un paio di finti Dr.Marteens blue, ora diventati celeste, un paio di jeans della Lewis, una felpa comprata per caso da un mio amico Nigeriano e il mio buon vecchio marsupio, immancabile compagno di tante battaglie) cercando di dimenticare questa strana avventura con un bel bicchiere di Porto, il vino liquoroso che più mi è grato.
Stamane sono tornato ad immergermi tra i boschi delle vicine montagne alla ricerca di qualche fungo (ho trovato solo un porcino mentre mio zio ne avrà raccolti quasi tre chili) ed ora torno ad immergermi in questa blogsfera, perchè tutto quel che è fatto è fatto, ne rimorsi e rimpianti, voglio solo continuare a suonare il mio basso.
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lunedì, 19 settembre 2005
Erano giorni che Scrocchetto bussava all'interno della mia mente chiedendomi:
-Voglio un pò di popolarità, fammi recitare ancora!-
Ed eccolo qui, il mio eroe preferito protagonista di un'altra barza, sempre più deciso ad occupare il mio blog.
Oggi dovrei essere abbastanza libero. A parte inconvenienti, ci vedremo dopo.

Mi è arrivata un' e-mail che sembrava essere la classica catena di S.Antonio. L'ho esaminata meglio ed ho scoperto la pratica di un'autentica barbaria, i gatti in cubi di vetro,
IMBOTTIGLIATI vivi e assolutamente coscienti. C'è una petizione da firmare contro questo folle giapponese che ha lanciato questa moda degli USA, se non mi credete andate a visitare questo sito
http://www.bonsaikitten.com/

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sabato, 17 settembre 2005

Che bello! Vedere tutte le visite dei miei compaesani, sapere che tanta gente ernica è venuto a conoscenza di questo blog e che, a loro modo e maniera, mi vogliono bene. Grazie brutti vermi, grazie schiavi maledetti, vi amo anch'io! Ieri sono andato ad una festa di compleanno ed era generale il gradimento per lo scrocchetto, per le storielle scritte metafore della società in cui provo a coesistere senza esserne divorato. La foto qui sopra vi dimostra quanto è bella, la vecchia Aletrium.
Lascio perdere, almeno per oggi, la mia passione sui megaliti, sulle mure ciclopiche e su tutto ciò che potrebbe riguardare la storia del mio paese del quale, almeno dal punto di vista artistico, ne sono completamente innamorato.
Volevo fare una constatazione su un film visto su un canale Sky, Mystic River dello "spietato" Clint Eastwood. Boh, ma dopo Million Dollar Baby, un altro finale spiccicato, regia discreta, ma da come ricordo ha vinto degli Oscar nel 2004... mi sembra esagerato.
Se per fare un bel film bisogna concluderlo male, ammazzando l'eroe in una trama di cui, dopo una decina di minuti, già se ne intuiva il finale... beh, anch'io avrò delle possibilità di conquistare la tanto ambita statuetta d'oro con la storia mediocre di Pinkopalla o dell'antieroe Scrocchetto: basterebbe decretarne l'improvviso decesso per lasciare tutti con l'amaro in bocca. Bah! Tanto per scagliarmi contro le distribuzioni, contro il commerciale, ma un film come "Se Mi Lasci Ti Cancello" ne avrebbe meritato almeno quattro, cinque (a mio modo di vedere un vero lungometraggio d'autore),
Peccato che in Italia si debba sempre rovinare tutto: storpiare "Eternal Sunshine of the Spotless Mind", una celebre opera di Alexander Pope che titola la versione Inglese, è davvero 'n cazzotto a 'n occhio!
Per oggi vi devo salutare: sto preparando le valigie perchè ho in programma un raduno di arbitri di pallacanestro (eh si, sono uno di quei cornutacci in grigio che terrorizzano con i loro fischi i campionati laziali) e starò via per tutto il weekend.
Saluti e baci, a domani.
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giovedì, 15 settembre 2005
Ieri sera avrei voluto postare ma il destino mi è stato avverso: una leggera strusciata ad un marciapiede e la mia povera polo (compagna di tante avventure) si è azzoppata. Solo una gomma tagliata, niente di preoccupante ma dato che proprio ieri avevo pulito la tappezzeri dopo all'incirca 28 mesi dall'ultima volta, avevo lasciato il crick nell'officina di mio padre. L'ora tarda, il mio nervosismo e qualche bicchiere di troppo hanno contribuito ad azzerare la mia autostima ed ho preferito farlo oggi
Ieri il mio stranimento aveva in precedenza toccato vertici inauditi: mi danno appuntamento alle 18 e 30 nel capoluogo per ritirare un cellulare  in assistenza , mi presento con tre minuti contati di ritardo e trovo tutto chiuso. Frosinone non è come le altre città d'italia: oltre ad essere di gran lunga la più brutta e la meno vivibile dello stivale, è anche la più trafficata: 40 minuti per fare 300 metri ed è sempre ora di punta. Vabbè, su... oggi andrò prima e sarò più maccartista (per usare un termine che va oggi molto di moda).
In questa provincia bisognerebbe per davvero essere armati di fucile a pompa ed applicare all'istante la legge del taglione (tipo:non mi dai il cellulare per tre minuti di ritardo, vabbene... ti taglio tre dita o ti buco uno stinco). Ad un mio amico,  che ha dovuto portare per due mesi il braccio ingessato causa una grave frattura, ha trovato il polso storto all'apertura del tutore. Va bene, può succedere a tutti di sbagliare, anche ai medici ma negare l'evidenza per paura di ritorsioni penali è vigliaccheria. Il circolo mafioso non si conclude qui perchè, nessun medico vuole ora curare quel polso o certificare l'errore per amicizia e solidarietà col dottore inetto. Conclusione: il mio amico si ritrova un braccio deforme, dolorante e se lo deve tenere così per sempre; quindi, se un giorno vi trovate da questi parti, datemi retta... portate quel fucile a pompa, portate....



Decido di non andare a lavorare: devo mettere un pò in ordine questa esistenza...

Relax, musica, scrivo ogni tanto due appunti sull'agenda e mi soffermo a riflettere su ciò che leggo nei blog.
Su quello di Wookie avevo letto  stamane di come  sia impossibile lasciare a metà un libro perchè altrimenti sarebbe come -dire
  "non mi piace" di un cibo avendolo solo annusato- (Parole testuali). Sono d'accordo leggere  un libro  non è come guardare un film,  che se  noioso, puoi tranquillamente cambiare canale. Leggere può essere ambizioso,  romantico,  avventuroso  e mille altre ancora sfaccettature diverse, ed a volte si possono stare ore ed ore in immersione completa senza accorgersene.
L'eccezione  alla norma  è  questo libro  qui  al  mio fianco,  la  storia romanzata del popolo ittita, a mio parere nostri antichi progenitori  (3000 anni  or sono  ci fu un'improvvisa diaspora e popolarono molte zone dell'europa settentrionale e mediterranea).
Questa mia fissazione  per dei  possibili nuovi "nonni", mi portò a comprare 'sto maledetto libro, che devo scrivere,  è bello...  sto scoprendo un popolo.... ahuum, primo sbadiglio, è narcolettico!
Basta leggere tre righe e si è presi dal un primo torpore, continuando fino a metà pagina scopriamo che abbiamo dormito per ore e siamo in ritardo mostruoso per i prossimi appuntamenti.
Un libro magico, da comprare per curare insonnie e cose simili... provare per credere!
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categoria:ittiti
martedì, 13 settembre 2005
                                                         "ammazzo il tempo cosi' ma scappero' via di qui
                                                         da questa casa galera che mi fa prigioniera"
                                                                Fiorella Mannoia, Caffè Nero Bollente


Prendo una pausa dal mondo che mi circonda e dopo il periodo da beone sono sempre in misura maggiore vittima di stress dovuto alla società ciociara. Mi condanno quindi ad un ergastolo casalingo con il proibizionismo per ogni vizio e stravizio.
Oggi mi è arrivata la notizia che lunedi e martedì suoneremo a favore degli alcolisti anonimi con una canzone a dir poco vergognosa, in una serata dove l'ospite d'onore potrebbe essere il mitico erede di Carmelo Zappulla e di Mario Merola, ovvero il divino Gigi D'Alessio. La mia carriera da strumentista sta toccando proprio il fondo, in un domani futuro avrò un'altra "perla" di cui vergognarmi con mio figlio/a.
Mi sento malato e solo, il nuovo video di Alex Britti parla della solitudine (c'è addirittura Maurizio Costanzo, bah). In questo momento l'unica frase che mi può saltare alla mente è quella di Fiorella Mannoia qui sopra, ho un pò il rifiuto per i traditori del blues come il cantautore romano.
Sono sfuggito alla noia facendo indigestione di film (i Cento Passi, the Salton Sea, il primo è un capolavoro strariconosciuto, il secondo un thriller da vedere perche molto particolare e con tanti colpi di scena; infine Verso Sera dell'Archibugi con Marcello Mastroianni sugli anni di Piombo, una bella storia) poi mi sono stravaccato sul divano per cercare un pò di relax con calcio e veline.
Inguardabile ed immorale Mediaset, con il Costanzo che capisce meno di me di soccer (a parte il pallone nascosto sotto la camicia...), strafottente ed irritante il Bonolis che prende in giro gratuitamente i calciatori meno bravi della giornata. Geniale, fine, astuto e potrei dilungarmi per 100 righe di complimenti il buon Gene Gnocchi, che ha reso "quelli che il calcio" a misura di tutti, dalla massaia all'ottantenne.  I TGtubbies (i teletubbies con i volti dei giornalisti mediaset) sono una trovata che resterà negli annali. Del resto in questa tv spazzatura trovare qualcosa di decente è sempre più raro, molto meglio il mio ScrocchettoTm che a quanto pare nel post precedente ha riscosso un successo insperato. Grazie mille, a presto nuove puntate!
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categoria:scrocchetto
domenica, 11 settembre 2005
Un mondo coi baffi  sempre più blog fantasma: mi spiace mancare all'appello ho tante cose da dire e fare ma in questo periodo dispono di mezzi comunicativi alquanto ridotti. Comunque ogni idea che mi balza in testa la sto appuntando sul mio nuovo diario cartaceo, più tradizionale e meno tecnologico ma assai romantico.
Chiusa questa piccola parentesi esplicativa, continua la serie degli sfrunnoni del genio ciociaro(Dicesi SFRUNNONE: sbaglio colossale, errore ortografico, fregnaccia immane). Dopo "vuless accid' Biaggio Antonacci" rispolvero dal mio archivio fotografico (grande è la mia passione per foto reflex e digitale) una perla di qualche tempo fa, rubata durante una corsa montana; leggendola mi vengono in mente le frasi di "L'agente segreto" di Conrad, il libro più anarco-comunista che abbia mai letto, anche per questo mattone soporifero da evitare assolutamente. Dovunque ci si trovi (bagno, letto, cucina),bastano tre pagine e si crolla all'istante tra le braccia di Morfeo;  ha dalla sua parte, però, uno stile narrativo chiaro, preciso e mai logorroico.
Concludo brevemente questo mio post, facendo i complimenti al Kollettivo ed al loro verbo illuminato antiblogstar ed introducendo brevemente una nuova rubrica del mio blog coi baffi. In questi giorni di fine estate, tra deliri di onnipotenza, tra grandi bevute e immense mangiate,  il mio colossale esaurimento intellettuale ha creato un  nuovo super eroe,  lo Scrocchetto, con le sembianze del mio amico peggiore. Con la speranza di non offenderlo (spero che non lo legga mai), l'ho reso protagonista di questa barza



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giovedì, 08 settembre 2005
Torno a postare con grave ritardo ma i temporali (prima), notti  beone (poi) avevano  debilitato la mia già scarsa lucidità mentale.
Nel mio paese era ieri il giorno della Sagra delle Cipolle,  un tempo imponente fiera  dove gli allevatori, i contadini, si scambiavano ortaggi e bestiame, ora classico revival di prodotti tipici e stand gastronomici. Mi commuovo nel vedere qualche ottantenne che ancora viene con la sua cestra piena di cordoni di cipolle e di peperoncini, col classico zinale intorno alla vita, tutto portato alla vecchia maniera, in equilibrio sopra la testa. Prodotti tipici per loro... mah, se venite in ciociaria, chiamatemi che ve li farò assaggiare io i veri sapori di queste zone; fra tutti sti DOP, IGT,DOC e false ricette di piatti tipici non si capisce niente. Ogni volta che si organizzano tali manifestazioni viene dimenticata la cosa più importante: che 50 anni fa, in questa zona, non c'era una lira ed i prodotti tipici di un tempo erano tutt'altri:  in pochi della mia età hanno assaggiato  gli cazzacci, sfera di farina gialla con ripieno di verdure o avanzi di carne o le sagne pelose fatte con acqua e farina ma ammassate senza l'uovo. Oppure le mitiche polentate  (la polenta da questa parti è più spessa di quella del Nord e viene guarnita con spuntature di maiale e verdure); vista la miseria c'era una sola salsiccia al centro di un'enorme scifella rotonda  che veniva usata come piatto comune per tutti. Chi per primo mangiava tutta la sua parte di polenta gli sarebbe spettato come premio la tanto sognato zazzichia/traguardo.
Altre storie, altri sapori, altra vita ormai dimenticata...
Ahh! la vita di un tempo! meno frenetica ma più sana, senza televisione ma con dieci figli, senza berlusconi ma con Andreotti.....

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