martedì, 30 agosto 2005
In questo momento sono l'espressione della tristezza: ieri, mentre correvo spensieratamente sui selvaggi colli ernici, ho sentito una fitta al polpaccio destro. -Tendinite- è stato il responso del mio "mago" fisioterapista, causata da una postura errata che non riesce a reggere bene i mei sforzi fisici.
E' un peccato; proprio ora che senza sforzo alcuno, riuscivo a percorrere più di 13 km in un'ora e non c'era salita (sia lunga, sia ripida)in grado di bloccarmi. Dovrò rinunciare alla corsa non agonistica della prossima domenica, un memorial intitolato ad una mia vecchia professoressa del liceo alla quale ero molto legato.
L'unica foto che può rappresentare lo stato d'animo di questo mio momento è questa qui di fanco che raffigura Omi (abbreviazione di Naomi), la mia fedele cagnetta "ufficiale" (perche gli altri sono trovatelli e non stanno a casa con me) di sei anni, sempre sconsolata quando arriva il momento in cui deve essere rinchiusa nel suo recinto.
Proprio oggi avevo programmato di inoltrarmi in un sentiero selvaggio di Collepardo, paese sperso tra i monti Ernici ma raggiungibile facilmente in quindici minuti di auto. Appena abbandonata la strada asfaltata, si ha come l'impressione di entrare in una dimensione nuova, di entrare in un sogno dove non c'è traccia di civiltà e come colonna sonora del, al posto del walkman, c'è il cinguettio di passeri e uccelli. Il rumore del fiume (ormai solo un ruscello, visto che le sue sorgenti forniscono l'acqua potabile alla zona) è quasi impercettibile, visto che si è stregati dalla magia del paesaggio; man mano che ci si inoltra nella boscaglia, si ha la convinzione che negli ultimi tempi poche persone hanno calpestato quei sassi.
La salita è ardua, più di venticinque minuti di scalata ad una
pendenza abbastanza verticale ( c'è un dislivello di quasi quattrocento metri) ma il non vedere case, automobili, vigili, guai e televisione ripaga ampiamente della fatica fatta.
Capite allora il mio stato d'animo? Sento già la mancanza di quei posti, la malinconia di quelle sensazioni indescrivibili che solo la natura ti può dare. Comunque, almeno per oggi, posso dire di aver corso ugualmente... con tutta la blogsfera!
lunedì, 29 agosto 2005
Ieri mio fratello è tornato dalle sue vacanze calabresi e purtoppo mi ha tolto il pieno possesso della connessione ADSL; dovrò scrivere nei ritagli di tempo in cui il suo computer è libero per poter usufruire appieno di questo Blog.
Vorrei dapprima rispondere dal mio piccolo ad ATOMICA.: pensavo che avere un blog fosse un modo per parlare di se, del proprio mondo, della propria visione delle cose... esattamente ciò che fa la damned flapped blogger con la sua pagina. Mi chiedo però a cosa serve parlare di Blogstar, Blogworms o forse anche qui bisogna fare a gara come i ragazzini, a chi ha più visite, a chi è più conosciuto. Mi pare che non si vince niente oppure, per i più famosi, c'è la possibiltà di apparire come una VIP su Novella 2000 o addirittura di essere menzionata in qualche pesante volume raccogli statistiche (tipo l'almanacco annuale del calcio). Leggo ogni giorno i post-Atomici perchè mi piace il suo modo di vedere il mondo ma come guardo i blog che hanno 30 commenti, poso gli occhi anche su quelli che hanno zero. Se un giorno la divina dovesse capitare su questo sconosciuto blog, deve sapere comunque che, in segno del mio affetto e della mia stima, questa rosa bianca qui sopra è per lei..
Avrei voluto scrivere però di tutt'altre cose; già ho poco tempo e lo perdo anche per 'ste fregnacce.
Da un paio di giorni non faccio altro che ascoltare un cd, per l'esattezza di Chiara Civello, ventottenne jazz-singer romana che ha ultimamente pubblicato il suo album d'esordio. Sinceramente ero scettico, preso da un atteggiamento pregiudiziale... pensavo di avere di fronte un'altra Amalia Gre' che amava definirsi Jazz ma che non lo era assolutamente.
Sin dal primo pezzo (Here is everything) si comincia a capire di che stoffa è fatta la Chiara: una voce bella, forte, un pò alla Costello, fanno da preludio ad un intreccio di cori da rabbrividire. Anche le altre songs sono ascoltabili (la prima spicca decisamente rispetto alle altre); inoltre c'è un brano scritto insieme a Bacharach, Trouble che fa capire ciò che quest'artista vorrebbe dal suo pubblico: dare un qualcosa agli altri, cosa sempre più rara da trovare nella musica di oggi. Ah, dimenticavo che il 21 Novembre suonerà al parco della musica a Roma; per chi è nei dintorni un salto varrebbe la pena farcelo
sabato, 27 agosto 2005
Ci sto prendendo l'abitudine... la notte non è più fatta per dormire ma per sognare un pò sulla rete, per scrivere un pò di stupidaggini e per conoscere un pò di nottambuli della blogsfera... Ho visto che fra i commentatori ho anche un anonimo: più che anonimo direi una vera e propria santa Inquisizione... mica devi prendere alla lettera ogni vocabolo che scrivo; Adriana lima è una bonazza, senza dubbio mi piace tantissimo ma tanti spot del genere stancano, prima o poi.
Da fastidio il fatto che le compagnie, con una continua gara dello stacchetto, si siano dimenticate che non è l'abito a fare il monaco: un SmS a loro costa più o meno UN centesimo, prezzo al pubblico 15 cent. Un mp3 suoneria costa loro quasi ZERO eurocent, per noi dai DUE ai QUATTRO euro. Fateci risparmià 'ca cosa...fateci respirà, no?
Non scorderò mai le frasi di mio nonno che mi redarguivano sempre su tale proposito: -Ognuno fa chello che capisce- (sante parole) -e i confetti non so p' gli asini- (anche se di quest'ultimo postulato ancora ignoro il senso).
E poi ad Adriana Lima che le faccio... le posso far vedere al massimo la mia collezione di farfalle. Anzi per par condicio la faccio vedere a tutti voi (con quello che mi son costate 'ste foto... 17,50 euri per venticinque scatti, altro che inflazione)



venerdì, 26 agosto 2005

Altro post notturno, dovuto alle quattro ore di sonno profondo fatte nel pomeriggio. Ho corso per quasi due ore sotto un sole cocente e i trenta gradi hanno accentuato la fatica.
Mi sono preso un break e stasera ho preferito rilassarmi con le dolci sorelle della mia ragazza (odio chiamarla "mia ragazza" ma non mi viene in mente un altro modo), Penny e Bissy, che hanno usufruito delle mie potenti grattate mentre vedevo, un pò disinteressatamente, la tv.
E' importante fare questa considerazione: la tv pubblica fa pena; sono tutti telefilm anglo-americani con un sacco di effetti speciali ed interrotti puntualmente da jingle pubblicitari.
Mi chiedo dove sarà finito il ruolo educativo di questa magic box che ci proietta oramai in una dimensione sempre meno nostra e ci rende visivamente schiavi di mode e di usi a loro modo di dire ALTERNATIVI (Roswell, Streghe e le Sorelle Hallywell, Paso Adelante, Felicity, uno più triste dell'altro).
Sarà che a me piacciono i cani (si è visto, insomma) ma solo un cartone mi continua a
mancare in tv: Leone, il cane fifone (Courage-the cowardly dog) di John R. Dilworth, che difende i suoi padroni Marilù e Giustino dalle inside di Altrove, lo strano posto dove abitano.
Imperdibile, ne ho già lanciato un pò di download su e-mule. Purtroppo è visibile solo sul satellite perchè oggigiorno è di gran lunga più educativo uno spot con Adriana Lima....
Mah, adesso vado a finire l'agente segreto di Conrad, con la speranza che mi scenda un pò di sonno, buonanotte o buogiorno che sia!
giovedì, 25 agosto 2005
Un temporale notturno rende di certo il paesaggio più poetico.
I vicoli del paese poco illuminati, un'aria bagnata viene a fatica respirata mentre si salgono dei gradini scoscesi; il tutto in un'atmosfera medioevale, irreale in un paese che torna indietro nel tempo non più solo di mentalità.
La poca gente in giro, i bar quasi vuoti si riempiono di quell'organo hammond che, non si sa come, vien jazzisticamente suonato dalla piazza principale. Il paese sembra gradire: non gli par vero di sputare fuori, anche per una notte soltanto, tutte le malvagità e gli incantesimi che ha vissuto in questi tremila anni, dai tempi della progenia Hetea, dai Romani (mai padroni però delle sue vetuse mura), all'era di Mediaset che ha visto innalzare al posto dei suoi templi e dei suoi dolmen un bel pò di antennone robuste.
E la magia d'incanto s'incrinò e ci si ritrovò, come tutti i giorni, in bilico tra un tressette e briscola ed una Peroni ghiacciata.
La mente può distorcere la realtà che ci circonda e con un pò di fantasia può farcela apparire più consona alle nostre esigenze...più consona ma bugiarda. Ma cosa vogliamo... viviamo in un mondo di bugie, di parvenze fisiche, nella speranza d'incontrare uno specchio per controllare le rotondità delle nostre linee e vedere se il trucco resiste ancora. Non è un grave peccato questo, o hanno cambiato nome Lussuria e Vanità.
(Il peccato più grande)Stamane ho camminato per due chilometri sotto un sole cocente per fotografare 'sti due zippi di legno che si vedono qua sopra, sia per una fissazione personale sia per ricordare, come una sorta di avventura (non certo molto eroica), un personaggio le cui storie hanno segnato profondamente la mia infanzia. Addio Ambrogio, pioniere dell'estremo (così ti ha definito alle 13, studio aperto): tredici anni hai aspettato per una cura ed ora che avevi trovato una via d'uscita in Cina, il tuo cuore non ha retto. A poterla fare qui quella terapia... chissà quante altre volte lo dovremo dire..... chissà quante volte dovremo rimpiangere il non avere votato quel giorno...
martedì, 23 agosto 2005
Se non ci fosse la mamma.... una bella ammassata di tagliolini, fatti rigorsamente a mano mi hanno rimesso in piena forma. E pensare che ieri sera non ero stato nemmeno invitato e mi sono infilato tra gli invitati da portoghese, portando in dono tanta fame e... tanta sete.
"Le persone false entrano nel gioco, guardate ognuno di loro come prega di restare, le persone false vengono a pregarti"; è da ieri sera che mi ronza nel cervello questa frase estrapolata da "Lost in Hollywood", ultimo successo tratto dall'album Mesmerize dei System of a Down.
Spendere parole su questo gruppo mi pare inutile, a volte un pò troppo metal pesante ma capaci di splendide ballads; mi piacerebbe insistere però sulle loro origini, americani di nascita ma armeni di stirpe, popolo troppo spesso dimenticato da un occidente capace solo di chiudere gli occhi e di non vedere uno dei più grossi genocidi della storia (in 50 anni uccisi più di 2/3 dell'intera popolazione armena, da parte dei Turchi).
Infatti questo eccidio è come se non fosse mai esistito, anzi molti credono che sia solo una balla colossale... il classico pincopallino che una mattina, appena alzato, decide di inventarsi la morte di un milione e mezzo tra uomini, donne e bambini
E' un loro diritto avere una giornata della memoria, un ricordo da parte di tutti noi, un pensiero per chi non ha potuto continuare a vivere senza un motivo, senza una ragione, senza un perchè...
Buona giornata a tutti.
martedì, 23 agosto 2005
Ieri sera avrei voluto scrivere qualcosa... sono tante le cose che sento dentro, ma purtroppo sono ricaduto nella più classica tentazione della vita di un ciociaro e fra un "bevilo tutto, tutto, tutto" ed "un brindisi al barone" sono ritornato a casa come un asino (povera bestia, chissà cosa avrà fatto di male per somigliarmi).Mah, le ferie son quasi finite, l'ultimo sospiro sardo è stato divorato e.... mi accorgo che faccio ancora troppi errori ortografici, meglio smettere per il momento
domenica, 21 agosto 2005
Vorrei terminare questa giornata apatica con una storiella che mi è venuta in mente l'altra notte, mentre assistevo ad una sfilata di abiti da sposa.
C'era una volta una colombella di nome Fabio.... eh si!! Per uno strano scherzo del destino i suoi genitori, appena nata si sbagliarono sul suo sesso (ovviamente anche i colombi ne hanno uno) e le diedero un nome maschile.
Sua madre, di umili ma fiere origini, era figlia di primo guscio di un noto piccione viaggiatore (il famoso Colombo), purtroppo caduto in rovina con l'avvento del telegrafo senza fili e poi di internet. Durante la sua carriera, avendo percorso molti kilometri, era riuscito a mettere da parte un bel gruzzoletto e si era annidato con la sua famiglia sopra una vecchia quercia secolare, alta più di 10 metri, dove aveva sistemato la sua nuova casetta in legno. Scomparso il vecchio Colombo, la mamma di Fabio fu abbandonata anche da suo marito e con grande fatica riuscì a tirare avanti i suoi 2451 pulcini sistemandoli, con qualche raccomandazione, in ambienti sicuri e gabbie protette.
In seguito aveva deciso di smettere col fare la chioccia e voleva darsi alla bella vita. Senonchè fu proprio la piccola Fabio a recarle i più grossi problemi.
Fabio era bellissima, di un bianco innaturale, sembrava lavata con Omino Bianco, con Bolt 2in1 e con qualche chewingum allo Xilitolo vario perchè Fabio era davvero bianca che più bianca non si può. E proprio questo suo can
dore l'aveva portata ad essere la colombella più ambita tra tutti i volatili della provincia di Frosinone; come tutte le belle favole c'era un ostacolo grosso, quasi insormontabile... cioè il nome. Aveva provato a trasformarlo in Fabiola e poi in Fabiuccia... ma invano perchè l'anagrafe di Alatri (il suo paese di origine) era uno tra i più severi e pignoli di tutta Italia e le aveva concesso solamente il mutare della "O" finale in "A": quindi in Fabia, come il nome di una famosa acqua oligominerale. La povera Fabio rifiutò senza indugiare... non poteva cadere così in basso, tanto in basso quasi quanto sua sorella, la Colombari che per sbarcare il lunario stava facendo della sporca pubblicità per un noto giornale scandalistico.
Voleva essere diversa dalle sue amiche ciociare, così legate al posto lavorativo sicuro, tutte nido e chiesa... eh no!! Non poteva proprio farsi spezzare le ali nel fiore della sua gioventù.
Per questo decise di buttarsi sull'alta moda, entrò in una nota boutique di abiti da sposa e firmò un contratto come testimonial per matrimoni e corredi.
Giunse così il giorno del suo debutto; l'emozione era tangibile, erano settimane che era chiusa in una gabbietta di 30x20 centimetri ed aveva dovuto svolgere oltre un'ora di stretching per riuscire solo a muovere le sue alette. Inoltre, una volta tirata fuori l'avevano infilata in una scatola di cartone senza buchi per respirare, ancora più piccola della sua sistemazione precedente. Impacchettata come un collo postale... non poteva assolutamente sopportarlo! Una volta tornata in gabbia avrebbe dovuto protestare con i suoi principali... non era nei patti, cazzo!
Ma ecco il suono dell'organo...
-Mendelssohn- sospirò la tenera Fabio, ormai allo strenuo delle forze -ancora cinque minuti e vedrò la luce; col cavolo mi vedranno di nuovo, scappo via, io... mica sono l'ultima ruota del carro-
Venne tolto il co
perchio del contenitore ed un dolce innocente bambino, spinto dall'euforia del momento (e dalla sua cojonaggine, aggiungo io) la prese con forza per le ali perchè Fabio, vista la prolungata cattività, non riusciva più a spiegare le sue braccine come un tempo, col suo vecchio fare efficace ma allo stesso tempo elegante.
Come una gallina ruzzolò per terra con le piume e le ossa rotte e fu calpestata dagli invitati della sfilata di moda, forse invidiosi della sua bellezza... o forse, aggiungo io, perchè a loro poco importava che si porti o meno una colomba o un piccione o un ratto ad una cerimonia nuziale o ad una sfilata di moda. Farebbe molta più figura un coccodrillo, no? E' decisamente assai appariscente.
Quindi se un giorno decideste di fare il grande passo e di coronare il vostro sogno d'amore con un colomb...ehm, con il vostro/a ragazzo/a non torturate quelle povere bestie indifese.... ricordatevi della povera Fabio, ok?
sabato, 20 agosto 2005
Un paio d'ore in giro con un amico del posto (Sbloggato, ovviamente), a perdere un pò di tempo, per comprare 10 libri tascabili Newton a soli 3 euro (non ho resistito, li avrei voluti comperare tutti). Qui a Frosinone puoi acquistare solo le cose che ti impongono: cercavo un best seller dell'anno scorso, ormai è introvabile, è vecchio. Mah, comunque lo stare insieme è l'unico modo per far tornare uno stupido sorriso adolescente sulle nostre labbra, sempre più malinconiche...sempre più vuote (grazie, amico mio).
Dopo questa inusuale dichiarazione d'amore proverò di nuovo a suicidarmi con 9 km in salita... l'allenamento è duro, spero in una prossima pioggia che mi impedisca questa corsa.
sabato, 20 agosto 2005
Stanotte avevo poco sonno, turbato da un improvviso e fortissimo mal di pancia proprio nel bel mezzo della serata. Sono tornato così ad un'ora decente, risparmiandomi ancora per un volta la solita mezza sbornia ciociara di fine estate.
Ho ingannato il tempo navigando tra i blog più aggiornati, leggendo i post "più antichi" degli amici che mi sono fatto in questo mese di navigazione, per poi degenerare finendo, tramite link, in strani siti e ricerche: Bill Joy, Theodore Kaczynski (il famoso ecoterrorista americano chiamato Unabomber) ed altri ancora convinti che certi programmi tecnologici, senza controllo, sono più pericolosi delle armi nucleari. Non voglio certo avere paura ma di fronte a queste notizie verrebbe voglia di considerarli folli: sono invece dei geni, dotati di quozienti intellettivi altissimi, creatori essi stessi di software che quotidianamente usiamo (java for example) e che mi hanno sorpreso su come abbiano fatto marcia indietro sulle loro scoperte, pubblicando saggi e manifesti critici sulla schiavitù tecnologica umana.
Non sostengo l'adattamento ad una strana forma di primitivismo e ripudio inoltre ogni forma di violenza contro altre persone, ma mi pare che stiamo smarrendo il lume della ragione: inquinamento, disboscamento sono esempi su come l'uomo ama servirsi della natura come in un rapporto a pagamento, prendere tutto nel minor tempo possibile.
Vorrei smettere per un momento di sclerare e cerco di affidare il mio pensiero libero a questa rete, che tanto mi ha tentato ma che tanti occhi ha aperto sul mondo. Chiudo qui il mio delirio, in attesa di un altro post, di altri nomi, di un nuovo mondo...
Dimenticavo: ieri sono stato di passaggio anche su quest'altro blog. Non c'entra niente con quanto citato sopra,è un pò squatter soprattutto la storia di Dorothea Puente, una simpatica ed innocua vecchina....mah!!